Primo piano
Partnership
3HO Yoga Center Partnership Program
Riproduzione
Creative Commons

In questa (e nelle seguenti pagine) abbiamo raccolto le domande che di solito vengono poste da chi vuole avvicinarsi o si avvicina per la prima volta alla disciplina dello Yoga. Per qualsiasi altra informazione si può contattare la nostra Segreteria o inviare un’email a cui risponderemo appena possibile (tutti i riferimenti sono nella sezione “Dove siamo” nella colonna di destra).

Indicazioni generali # Cosa indossare e cosa portare # Durante la pratica
Precauzioni # Dopo la pratica
Mi hanno detto che è pericoloso praticare Kundalini Yoga; è vero?
Non ho mai praticato e vorrei provare; posso?

Arrivare presso il centro dove si pratica con sufficiente anticipo è sempre consigliato: arrivare trafelati per cominciare una lezione non è certo un buon inizio. Se si dovesse arrivare in ritardo, aspettare la conclusione del mantra iniziale per entrare nella sala. Si consiglia di praticare a stomaco vuoto (non aver mangiato da almeno due ore prima della lezione). È preferibile farsi la doccia prima della lezione e aspettare, ove possibile, almeno due ore dopo la lezione stessa per rifarsela.

È consigliabile indossare abiti confortevoli (evitare indumenti attillati) possibilmente in tessuti naturali (cotone, lino ecc.) che permettano al corpo una traspirazione naturale. Sarebbe opportuno orientarsi verso colori chiari, preferibilmente bianco (il “non colore” che è la sintesi di tutti i colori) per l’effetto che ha sul rilassamento del sistema nervoso. Si pratica senza scarpe e, se possibile, senza calze, per favorire la piena stimolazione delle terminazioni nervose dei piedi. Chi ha i capelli lunghi dovrebbe legarli. Portare un telo e/o un asciugamano (una coperta – soprattutto per i momenti di rilassamento – può essere utile nei mesi invernali o quando si pratica in una sala non riscaldata a sufficienza).

Durante le tecniche si dovrebbe respirare, tanto in inspirazione quanto in espirazione, solo con il naso e si dovrebbero tenere gli occhi chiusi (salvo diversa indicazione dell’insegnante). Non si dovrebbe mai eccedere né nella pigrizia né nello sforzo: lo Yoga non è competizione (né con se stessi, né con gli altri).

Non ci sono restrizioni alla pratica dello Yoga, ma si deve aver cura di avvisare l’insegnante qualora ci siano problemi di qualsiasi natura (per completare l’iscrizione è necessario un certificato medico di sana e robusta costituzione in modo che sia l’insegnante sia il praticante possano affrontare l’attività in tutta tranquillità – per il corso pre-parto il certificato deve essere redatto dal ginecologo che segue la gravidanza). Le donne in periodo mestruale dovrebbero avvisare l’insegnante che, ove necessario, indicherà tecniche alternative. Le donne in gravidanza fino al terzo mese possono frequentare normalmente (è comunque sempre consigliabile avvisare l’insegnante circa il proprio stato) mentre, dal quarto mese in poi, è fondamentale che l’insegnante venga messo al corrente della gravidanza per indirizzare la praticante a tecniche specifiche e/o al corso pre-parto.

Dopo la fine di una lezione si consiglia di non riprendere a muoversi e a parlare in maniera repentina; è bene concedersi ancora qualche momento di quiete e silenzio nel quale cecare di percepire e gustare lo stato di armonia prodotto interiormente.
«…passare repentinamente da uno stato meditativo ad un piano dialettico concitato sarebbe come dare un calcio al secchio ricolmo ove abbiamo pazientemente munto il latte dello Spirito…» Paramahansa Yogananda

Molto spesso chi fa affermazioni di questo tipo non ha avuto un’esperienza diretta relativa a questa disciplina (un articolo su questo argomento si può leggere QUI). Praticare Kundalini Yoga seguendo le indicazioni di insegnanti preparati non presenta alcun pericolo, per questo motivo è giusto informarsi per conoscere il tipo di preparazione che contraddistingue chi propone corsi ed incontri relativi a questa disciplina (non ci deve essere alcun imbarazzo a fare questo tipo di domande né – soprattutto – ci deve essere imbarazzo da parte di un insegnante a descrivere il proprio percorso formativo e di pratica). Gli insegnamenti di Yogi Bhajan che noi condividiamo portano ad un risveglio dell’energia kundalini graduale e sicuro (è attorno a questo argomento che sono nati molti racconti a volte totalmente fuorvianti). Tale pratica permette all’individuo inteso nel suo complesso di riuscire a gestire l’energia senza che questa lo travolga: questa è la ragione per cui è sempre sconsigliato improvvisarsi praticanti o insegnanti ma, invece, rispettare sempre gli insegnamenti dei Maestri (regola fondamentale che ogni insegnante non può non mettere al centro della propria pratica personale e di condivisione).

Certamente: questo è l’unico modo per iniziare a capire veramente cosa sia lo “Yoga”. La teoria può essere affascinante ma è solo la pratica a poterci dare le risposte che cerchiamo (“Lo Yoga si spiega con lo Yoga” – “Non c’è bisogno di capire lo Yoga perché questo funzioni, così come non c’è bisogno di capire l’Universo perché questo funzioni”). Per questa ragione in ogni periodo dell’anno si può praticare una lezione di prova gratuita (consigliamo di consultare la pagina “Appuntamenti” per assicurarsi di non scegliere una data nella quale è previsto un incontro o una ricorrenza particolare): viene data così a chiunque la possibilità di fare la propria esperienza di pratica prima di decidere se iscriversi.

«Nel Kundalini Yoga la cosa più importante è la vostra esperienza. Va dritta al vostro cuore. Nessuna parola può sostituire questa esperienza» Yogi Bhajan

« Pagina 1 ~ Pagina 2 ~ Pagina 3 »

«Noi puliamo la nostra casa così da poterne fare uso. Noi pratichiamo la sadhana così da poter fare uso della nostra vita.»
Dove siamo
Via Aurelia 480
Roma - Parco Tirreno
» mappa «
Zona Aurelia - Boccea
Tel. 06.6634761
Seguici…
Il Centro Yoga Jap su Facebook Il Centro Yoga Jap su Flickr Il Centro Yoga Jap su Twitter
Fasi lunari