“Kundalini Yoga – Il fluire dell’Energia Infinita”

5 giugno 2018

Autore: Shakti Parwha Kaur
ISBN: 9788899131104
Formato: A5
Pagg.: 392
Prezzo: 20 euro

Questo libro costituisce una guida alla disciplina millenaria del Kundalini Yoga, secondo la tradizione condivisa per la prima volta in Occidente dal Maestro indiano Yogi Bhajan. Davvero semplice da imparare e da vivere, questa “scienza sacra” si rivela uno strumento alla portata di tutti e ideale per rinforzare il sistema nervoso, riequilibrare il sistema ghiandolare e usare in maniera ottimale la nostra energia fisica ed emotiva.

Corredato da illustrazioni esplicative, tale manuale comprende tecniche di respirazione, mantra, meditazioni ed esercizi (per principianti e non), oltre a indicazioni che sono alla base di uno stile di vita sano e armonico. In sintesi, questa guida porterà lo Yoga nella vita quotidiana del lettore, aiutandolo a scoprire nuove vie per sentirsi più vivo e vitale, pronto ad affrontare al meglio le molteplici sfide fisiche, psicologiche e spirituali della vita di ogni giorno.

“Leggeri e in forma. Kundalini Yoga per la donna… e non solo!”

5 giugno 2018

Autore: Yogi Bhajan
ISBN: 9788899131029
Formato: A4
Pagg.: 61
Prezzo: 10 euro

È comunemente riconosciuto che il sovrappeso e la tensione costituiscono un problema per la maggior parte degli individui nella nostra società e che queste problematiche si accompagnano frequentemente a infelicità, temperamento instabile e a bassi livelli di energia. Le serie di esercizi di Kundalini Yoga presenti in questo testo offrono uno strumento per sfidare e superare queste situazioni problematiche. Si tratta di tecniche concepite per dare energia, disintossicare e prendersi cura del corpo e della mente: esse stimolano in maniera specifica i sistemi ghiandolare, digestivo, circolatorio e nervoso, stabilendo inoltre un equilibrio armonico tra questi ultimi e il sistema muscolare-scheletrico.

Comunicazione: liberazione o condanna

5 giugno 2018

copertina libro con Yogi BhajanAutore: Yogi Bhajan
ISBN: 9788899131081
Formato: A5
Pagg.: 90
Prezzo: 13 euro

Nel presente volume viene condivisa la Tesi di Dottorato in “Psicologia della Comunicazione” discussa da Harbhajan Singh Khalsa Yogiji (più conosciuto come Yogi Bhajan) nel 1980 presso la “Univeristy for Humanistic Studies” di San Francisco (California). Obiettivo di tale edizione vuole essere quello di modificare la prospettiva da cui vedere e praticare la Comunicazione. L’idea è di fornire stimoli e strumenti in grado di aiutarci a vivere un presente migliore con noi stessi e nelle relazioni con gli altri, oltre a indicarci la via per poter costruire un ponte verso il futuro, di cui le parole costituiscono il seme, nel bene o nel male.

72 fiabe su Dio, il bene e le persone virtuose

5 giugno 2018

copertina libro di fiabe con disegno di Yogi BhajanAutore: Yogi Bhajan
ISBN: 9788899131074
Formato: A5
Pagg.: 204
Prezzo: 17 euro

Regine e re, mendicanti e uomini saggi, rospi e principesse, danzano tra le pagine di queste 72 fiabe su Dio, il bene e le persone virtuose per regalare al lettore sfumature di quell’antica saggezza orientale, qui presentata in forma di favole, che attraversa ogni pagina per andare a nutrire la mente e lo spirito di chi legge. Nato dalla raccolta di racconti che Yogi Bhajan era solito condividere alla fine di alcuni suoi incontri, questo volume offre motivi di ispirazione in ogni piccola perla qui contenuta, attraverso spunti di riflessione e temi che abbracciano ogni aspetto del vivere. Per adulti e bambini, e per il bambino che è in ognuno di noi, queste fiabe sono in grado di toccare l’anima e risvegliare la coscienza di chi saprà accoglierle e farle proprie.

Comunicazione e sessualità

5 giugno 2018

copertina libro su comunicazione e sessualitàAutore: Yogi Bhajan
ISBN:
9788899131050
Formato: A5
Pagg.:
102
Prezzo:
14 euro

È la sintesi, traduzione e adattamento in italiano di due trascrizioni di un seminario tenuto da Yogi Bhajan a Lloret de Mar, nel corso di una serie di conferenze tenute in Europa. In esso vengono affrontati due tra gli argomenti alla base di qualsiasi relazione umana: la comunicazione e la sessualità. Questi temi, trattati in modo diretto, scherzoso o a volte provocatorio e inaspettatamente forte, offrono ai lettori una prospettiva di profonda consapevolezza attraverso la quale guardare se stessi e gli altri, al di là delle maschere e delle personali sovrastrutture, per provare a comprendere finalmente a fondo quali sono le reali origini e l’impatto dei nostri pensieri e delle nostre azioni.

Guarisci la tua schiena… ora!

5 giugno 2018

copertina libro per guarire il mal di schienaAutore: Nirvair Singh Khalsa
ISBN:
9788899131098
Formato: A5
Pagg.:
114
Prezzo:
14 euro

“Guarisci la tua schiena… ora! – Un sistema completo per la salute della schiena e dell’individuo Il nostro corpo ci parla, sempre… Ma noi siamo in grado di ascoltarlo davvero? Il mal di schiena non è solo “mal di schiena”, ma è il sintomo esterno di uno squilibrio che ha radici e cause ben più profonde. In questa ottica, il presente volume è stato pensato per fornire uno specifico piano d’azione da seguire quando si decide di abbracciare un’idea di benessere vero e profondo, frutto dell’integrazione dei piani fisico, mentale e spirituale, al fine di arrivare a una condizione di “ben-essere” davvero piena e soddisfacente. Leggendolo, si avrà modo di trovare numerosi riferimenti inerenti la vera natura della guarigione: non sono infatti trattate solamente le comuni origini biomeccaniche dei problemi alla schiena, ma sono presenti spiegazioni a un livello più profondo ed emotivo delle loro cause, vertebra dopo vertebra. Affermazioni, esercizi e meditazioni, finalizzati al riequilibrio della propria interiorità, potranno aiutare il lettore a comprendere davvero il sintomo esteriore e a raggiungere così una guarigione effettiva e duratura.

Il Matrimonio come Cammino Spirituale

5 giugno 2018

copertina libro sul MatrimonioAutore: Shakti Parwha Kaur Khalsa
ISBN:
9788899131043
Formato: FF
Pagg.:
119
Prezzo:
16,50euro

Le statistiche mostrano che le relazioni e i matrimoni, al giorno d’oggi, si risolvono troppo spesso in un disastro dopo l’altro. Le persone soffrono, sono tristi, deluse e spesso tradite. Matrimonio, divorzio, matrimonio, divorzio… Come se fossero intrappolate in una porta girevole… Questo testo indica come approcciarsi alla decisione più importante che mai si farà – ed è un prezioso promemoria per coloro che l’hanno già fatta: come essere felici, come riuscire a impegnarsi e come vivere un’unione di successo, in un mondo spesso diviso e frammentato.

Io sono una Donna – Creativa, Sacra, Invincibile (II)

5 giugno 2018

copertina manuale sulle tecniche yogaAutore: Yogi Bhajan
ISBN:
9788899131180
Formato: A4
Pagg.:
118
Prezzo:
27 euro

In quanto donne, voi siete la chiave per un’aggraziata transizione nell’Era dell’Acquario, nella quale la creatività, la comunità, la trasparenza e l’affidarsi all’Infinito sono onorati e celebrati. Praticate la disciplina della Donna Aggraziata, fate esperienza del vostro Infinito e dimorate nella vostra Vera Identità. Trasformate voi stesse… e cambiate il mondo! Ciascun capitolo comprende energici kriya, diverse meditazioni e mantra o pratiche di corrente sonora per connettervi alla vostra saggezza interiore.

Io sono una Donna – Creativa, Sacra, Invincibile (I)

5 giugno 2018

tecniche yoga per la donnaAutore: Yogi Bhajan
ISBN:
9788899131173
Formato: A4
Pagg.:
286
Prezzo:
35 euro

Creativa, Sacra, Invincible: questa è la vostra identità in quanto donne! Insieme a quel che Yogi Bhajan ha insegnato, è possibile leggere le storie e le esperienze condivise da donne che, nei loro diversi percorsi di vita, sono entrate in relazione con il loro Vero Sé e con questi insegnamenti. ‘Io sono una Donna: Creativa, Sacra, Invincibile’ vi riconsegna al vostro essere infinite, alla vostra sensibilità e alla vostra radianza, riconosce il vostro innato potere di guarire voi stesse e le persone accanto a voi, ispira e trasforma le vostre relazioni e i vostri cicli vitali, vi dà le chiavi per il benessere fisico ed emotivo e rivela la bellezza insita in ognuna di voi.

Man to Man – Da Uomo a Uomo: il Trattato per l’Uomo Consapevole

5 giugno 2018

manuale yoga di Yogi BhajanAutore: Yogi Bhajan
ISBN:
9788899131142
Formato: A4
Pagg.:
384
Prezzo:
40 euro

Mai nessuno ha parlato agli uomini, riguardo gli uomini, in questo modo! Questi insegnamenti (davvero “senza esclusione di colpi”) spiegano all’uomo come essere davvero un “uomo”. Tutto quello che avete sempre voluto sapere è qui: come avere successo in quanto uomini, come comunicare in quanto uomini, come fare l’amore con la donna della vostra vita, la relazione tra sesso e spiritualità, la potenza e la proiezione, la coscienza, la creatività e, inoltre, cibi particolari, regimi alimentari ed esercizi specifici per gli uomini. Alcuni degli argomenti trattati: • Vivere in ritmo: lo stile di vita e la dieta del vero uomo • Il segreto della soddisfazione sessuale • Essere sempre giovani: esercizi per la vitalità e la potenza • I 16 aspetti del successo • Il Sole e la Luna: il matrimonio e l’arte di trasmettere • Le fobie e i blocchi: come superarli.

Divine Alignment

5 giugno 2018

copertina libroAutore: Guru Prem Singh Khalsa
ISBN:
9788899131111
Formato:
A4
Pagg.:
134
Prezzo:
16 euro

“Divine Alignment – Ci sono due modi per assumere e praticare una posizione: il modo semplice e quello sbagliato. Yogi Bhajan chiese a Guru Prem Singh di creare una “Mappa del Kundalini Yoga”; quando Guru Prem Singh presentò il suo lavoro Yogi Bhajan disse “Ora posso riposare!”. Divine Alignment insegna, a praticanti di Yoga di qualsiasi Scuola, a lavorare in armonia con il proprio corpo, spiega come usare correttamente i muscoli per praticare ogni posizione portandoci, di conseguenza, a rilassare ogni tensione (fisica e mentale) inutile.

Il cibo per la salute e la guarigione

5 giugno 2018

Autore: Yogi Bhajan
ISBN:
9788899131067
Formato:
A5
Pagg.:
172
Prezzo:
16 euro

Il rapporto tra l’essere umano e il cibo è da sempre uno degli aspetti fondamentali per la salute e il benessere. Yogi Bhajan, già ispiratore di “Golden Temple Vegetarian Cookbook”, combina gli antichi insegnamenti medici indiani con la sua stessa esperienza pratica nelle arti della guarigione e della cucina. Viene quindi analizzato quel che mangiamo, ma anche “quando” lo mangiamo, “come” lo mangiamo e “perché” lo mangiamo, con l’aggiunta di semplici ma utilissime indicazioni relative a come preparare, servire e anche digerire il cibo. Il tutto, con sezioni specifiche riguardanti i cibi consigliati per gli uomini, per le donne e per i bambini. Sono inoltre indicati i cibi migliori e più utili nel trattare problemi comuni come il raffreddore, l’influenza, l’artrite, la costipazione, l’impotenza, i dolori alla schiena, le difficoltà digestive, i problemi al fegato e molto altro. Che stiate cercando di essere sani o di rimanere sani, questo libro sarà per voi un preziosissimo compagno di viaggio.

Siate dieci volte migliori di me

5 giugno 2018

copertina con primo piano di Yogi BhajanAutore: Yogi Bhajan
ISBN:
9788899131005
Formato:
A5
Pagg.:
186
Prezzo:
16,50 euro

Il presente volume raccoglie le trascrizioni di quattro incontri che Yogi Bhajan ha dedicato ai “suoi” insegnanti (On Teaching Kundalini Yoga, The Strength of a Teacher, Methodology of Teaching: Teacher Training and Projection e We are Ready: The Salient Features) al fine di mostrare loro, e a tutti noi, la via e gli strumenti per affrontare le nuove sfide che l’Era dell’Acquario pone e porrà negli anni a venire. Yogi Bhajan si rivolge agli insegnanti e all’insegnante che è in ognuno di noi, nessuno escluso: in modo diretto e tagliente, ma anche provocatorio e divertente, ci chiede “semplicemente” di essere “dieci volte migliori di lui” e diventare il riferimento e la guida per noi stessi e per le persone che incontreremo lungo il nostro Cammino.

“Superare le dipendenze – Linee guida, suggerimenti, kriya e meditazioni dagli insegnamenti di Yogi Bhajan”

5 giugno 2018

copertina libro sulle dipendenze con immagine di una mongolfiera rossaAutore: Deva Singh Khalsa
ISBN:
9788899131197
Formato:
A4
Pagg.:
82
Prezzo:
11 euro

Tra gli insegnamenti che Yogi Bhajan ha condiviso, una parte importante affronta il tema delle dipendenze, affrontate attraverso una serie di suggerimenti e di strumenti rivolti all’individuo come sistema integrato di corpo, mente e anima. La miglior forma di trattamento, come spiega in questo testo Deva Singh Khalsa, combina una rigorosa disintossicazione fisica (attraverso un particolare regime alimentare), esercizi mirati, tecniche di respirazione oltre al cambiamento degli schemi mentali attraverso specifiche tecniche di meditazione, al fine di riconquistare quel potenziale profondo di dignità, radianza ed equilibrio che ciascuno di noi possiede.

“La mente e i suoi intrighi”

5 giugno 2018

copertina libro sulla mente e i suoi intrighiAutore: Yogi Bhajan
ISBN:
9788899131135
Formato:
A5
Pagg.:
188
Prezzo:
16,50 euro

Tratto da una serie di incontri e seminari tenuti da Yogi Bhajan tra il 21 aprile e il 5 aprile 1983, “La mente e i suoi intrighi” offre al lettore un’interessante analisi dei processi mentali e della loro influenza sul nostro comportamento. Schemi, pregiudizi, “gabbie” e strutture: è la mente che ci guida, con nostra totale o parziale inconsapevolezza, o siamo noi a dover utilizzare al meglio gli strumenti per guidarla e vivere quindi pienamente le nostre potenzialità? La risposta di Yogi Bhajan, attraverso queste pagine, è chiara e diretta: sta a noi farlo.

Ra Ma Da Sa Sa Se So Hong – Guarire attraverso lo Yoga, la Meditazione e il Massaggio

5 giugno 2018

Autore: Yogi Bhajan
ISBN: 9788899131128
Formato: A5
Pagg.: 64
Prezzo: 9 euro

Frutto della trascrizione di un seminario di tre giorni tenuto da Yogi Bhajan in Spagna nel 1985, questo testo, cercando di preservare il tono discorsivo originale, tenta di ricordare a tutti noi come la facoltà di autoguarigione non è qualcosa al di là dell’umano o di miracolistico, ma è anzi una qualità insita in ognuno di noi. L’autoguarigione è un dono a disposizione di ogni individuo, a patto però che ne sia consapevole. Attraverso kriya, meditazioni e tecniche di massaggio spiegate con linguaggio semplice e diretto, Yogi Bhajan ci indica un percorso virtuoso davvero alla portata di tutti, un percorso in grado di farci riflettere e prendere coscienza del nostro infinito potenziale interiore.

La relazione d’Aiuto nell’Era dell’Acquario

5 giugno 2018

copertina libro sulle relazioni con mani che si congiungonoAutore: Yogi Bhajan
ISBN:
9788899131166
Formato: A5
Pagg.:
160
Prezzo:
15 euro

In questo testo troviamo l’accurata trascrizione di una serie di incontri tenuti a Roma da Yogi Bhajan nel 1989, dedicati a psicologi, psichiatri e counselor professionisti. Con il suo stile diretto, a tratti provocatorio o anche ironico, Yogi Bhajan ci offre una nuova prospettiva con la quale guardare alla relazione d’aiuto come base di un costruttivo e sano rapporto individuo-terapeuta. Attraverso parole profondamente semplici, esempi concreti e prove pratiche, ci mostra quanto la relazione d’aiuto possa davvero essere lo strumento più alto e potente per guidare una persona a superare disagi, traumi e conflitti interiori, consentendole di vivere una vita più sana, serena e libera, vera espressione del proprio infinito Sé.

Dietro la Maschera

5 giugno 2018

Autore: Yogi Bhajan
ISBN:
9788899131159
Formato: A5
Pagg.:
188
Prezzo:
16,50 euro

In questo libro, trascrizione di una serie di lezioni, classi e seminari, Yogi Bhajan ci esorta ancora una volta a “far funzionare” la nostra vita attraverso la scelta più importante che possiamo fare verso noi stessi: riconoscere e rompere le maschere che, in maniera più o meno inconsapevole, quotidianamente indossiamo. Quello che ci viene rivolto è un invito forte e dirompente che entra e si espande in una domanda grande quanto noi: “vogliamo camminare su un sentiero illusorio e distante da ciò che siamo, o vogliamo fare davvero esperienza del nostro sé in maniera onesta, sincera e pienamente appagante?”. Con le sue parole Yogi Bhajan ci sprona a un confronto schietto e talvolta duro con noi stessi. È in noi, nel libero arbitrio di ciascuno, che si gioca la scelta per la felicità. Illusione e “corruzione” della nostra natura oppure onestà e allineamento al nostro sé più profondo: questi sono i due estremi del nostro vivere, verso noi stessi ancor prima che verso gli altri.

Gong Yoga – Guarigione e illuminazione attraverso il suono

5 giugno 2018

gong yogaAutore: Mehtab Benton
ISBN:
9788899131036
Formato: A5
Pagg.:
152
Prezzo:
15 euro

Gong Yoga è un testo dettagliato dedicato alla pratica e all’insegnamento dello Yoga in unione al suono del gong: il lettore potrà così conoscere l’origine, la storia e l’uso di questo strumento per la meditazione, la guarigione e la trasformazione. Il volume costituisce una guida passo-passo per insegnare a utilizzare il gong attraverso vere e proprie sessioni pratiche: vengono illustrate tecniche di base per poter cominciare a suonare in modo efficace e tecniche più avanzate per essere in grado di creare una routine di suono personalizzata. Si imparerà a strutturare classi di Yoga e sessioni individuali utilizzando il gong oltre a sviluppare sessioni terapeutiche per i vostri studenti e per chiunque si rivolgerà a voi in quanto insegnanti. Si potranno avere chiarimenti dettagliati riguardo alla fisiologia sottile yogica: osservando i chakra, i canali energetici principali del corpo e i cinque “strati di esistenza”, si avranno le chiavi fondamentali per riuscire a comprendere il modo in cui avviene la piena integrazione tra lo Yoga e il suono del gong. Sezioni speciali sono poi dedicate all’utilizzo dei mantra del Kundalini Yoga secondo gli insegnamenti di Yogi Bhajan e, infine, si troveranno informazioni relative alla scelta e alla cura del vostro gong, con risorse ulteriori per poter poi sviluppare le proprie capacità personali.

Successo e fallimento: cause e possibilità

5 giugno 2018

Autore: Yogi Bhajan
ISBN: 9788899131203
Formato: A5
Pagg.: 82
Prezzo: 10 euro

Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio è un concetto molto più profondo di quanto si possa pensare a una prima lettura. Compito e responsabilità dello Yogi (e in special modo del Kundalini Yogi) è portare nel mondo consapevolezza e sensibilità capaci di integrare anche l’ambito del business in uno stile di vita armonico che sia in grado di produrre ricchezza e prosperità non limitate al mero aspetto materiale, degenerazione che produce i “frutti avvelenati” di cui noi tutti vediamo oggi gli effetti, ma reale occasione di crescita personale e sociale (oltre a essere strumento di sostegno per chi ne ha davvero bisogno)…

 

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The Heart Rules – Il cuore dello yoga, il cuore del sé

5 giugno 2018

Autore: Guru Prem Singh Khalsa
ISBN:
9788899131012
Formato: A4
Pagg.:
153
Prezzo:
25 euro

Guru Prem Singh spiega come ritrovare un’immagine di noi stessi in quanto esseri umani governati dal cuore. Accettando di arrenderci al cuore, possiamo dischiuderci al nostro pieno potenziale e riscoprire quel nucleo vitale troppo spesso sottovalutato o ignorato per vivere finalmente una vita piena e in armonia, con noi stessi e con gli altri (a questo testo è allegato un cd di mantra realizzato da Guru Prem Singh e da sua moglie Simran Kaur).

Kundalini Yoga – Hatha Yoga

4 giugno 2018

Karamleen Kaur* – Sujan Singh

figura in posizione yogaLeggendo vari articoli nel web ci si rende conto di quanta confusione ci sia riguardo lo Yoga in sé e le sue diverse forme. Sembra che ognuno cerchi di portare l’acqua al proprio mulino, arrivando anche a denigrare le altre tecniche, dimenticando che lo Yoga è semplicemente uno strumento e noi siamo l’energia che permette a questo di “funzionare”.

Come raccontava Tiziano Terzani, una volta un monaco tibetano parlando di meditazione gli disse: “Ho visto tante galline restare immobili per giorni sulle proprie uova, ma nessuna ha mai raggiunto l’illuminazione”.

Esistono molteplici forme di Yoga: Kundalini, Hatha, Bhakti, Karma, Laya Yoga e ancora altre (in questo articolo abbiamo deciso di considerare le prime due in quanto a oggi sono quelle più conociute e praticate). Ognuna di esse ha il medesimo scopo, l’unione dell’anima individuale con l’anima universale (rispettivamente “jivatman” e “paramatman”) ossia, in termini più pratici, il raggiungimento di un vero e proprio “ben-essere” attraverso la piena e totale integrazione del piano mentale, fisico e spirituale. Quel che cambia è solo la via per perseguirla, attraverso il corpo, il suono, la devozione etc.

Il Kundalini Yoga (la nostra esperienza ci porta a riferirci alla Scuola conosciuta grazie agli insegnamenti del maestro indiano Yogi Bhajan) è una forma di Yoga destinata ai “capifamiglia”: persone che affrontano le sfide di ogni giorno nel lavoro, nella famiglia e nelle fonti di stress che la società frenetica di oggi porta con sé. È lo Yoga che permette all’individuo di agire in piena consapevolezza e forza, senza dover rinunciare alla “normalità” della vita quotidiana. Yogi Bhajan spiega: “L’esperienza della kundalini non significa che andate in trance profonda senza respiro e vi trovate al di là di questo mondo… essa ti integra pienamente con la realtà, ti dà una visione più ampia e la sensibilità così da poter agire in modo più efficiente” (“Kundal” in sanscrito significa “il ricciolo dell’amato” e si rifà alla rappresentazione grafica dell’energia kundalini, raffigurata come un serpente arrotolato tre volte e mezzo su se stesso che giace dormiente alla base della colonna vertebrale, mentre “ini” ne è la connotazione femminile di tale energia – la Shakti che nelle raffigurazioni tantriche si muove in una danza vorticosa sopra il corpo di Shiva, la coscienza universale, per unirsi al suo amato).

È lo Yoga “degli angoli e dei triangoli” (riferendosi alla precisione che determinate posizioni rivestono al fine di ottenere il risultato atteso) e il suo lavoro costante tramite asana (posizioni), pranayama (tecniche di respirazione), mudra (posizioni delle mani, “sigilli”), bandha (contrazioni muscolari o “chiusure”) e mantra permette al nostro sistema corpo-mente-anima di rafforzarsi, purificarsi e trasformarsi da pietra grezza in diamante, per poter affrontare con successo le sfide che la vita ci pone dinanzi. I suoi movimenti (anche) molto dinamici e i kriya (sequenze complete meditative e fisiche insegnate così come tramandate) con le loro diverse caratteristiche favoriscono il riequilibrio e la secrezione ghiandolare (aspetto fondamentale per il benessere essendo le ghiandole considerate da Yogi Bhajan come “guardiane della salute”), avendo così un effetto diretto anche sulla nostra stabilità emotiva. Per quanto sintetizzato sopra, attraverso la pratica di questa disciplina, si può ottenere un corpo sano e sviluppare una mente equilibrata, riducendo (fino a neutralizzarlo) l’impatto che lo stress ha sul nostro sistema. Si entra in contatto con la propria parte infinita e con la propria innata saggezza interiore, andando ad aprire una porta sul nostro pieno potenziale.

L’Hatha Yoga, o Hatha Vidya, è purtroppo comunemente frainteso e travisato come semplice esercizio fisico, senza obiettivi spirituali (o legati ad altri piani). Al contrario, anche questa è una scienza completa e integrata, in grado di condurre anche verso un’evoluzione dei piani più sottili. È una disciplina in senso pieno, che si rifà all’Ashtanga Yoga (otto “passi” dello Yoga identificati da Patanjali nel testo “Yoga Sutra”): si va quindi a fare esperienza degli aspetti morali individuali e sociali (Yama e Niyama), delle posture (asana), delle tecniche di respirazione (pranayama), dei mudra, dei bandha, delle tecniche di pulizia del corpo (Shat Karma) e delle regole alimentari. Sintetizzando, l’Hatha Yoga ha un suo primo impatto fondamentale sul corpo per arrivare poi a disciplinare la mente: i praticanti, assumendo posizioni precise e stabili per lungo tempo vengono preparati alla meditazione grazie a una “costrizione” (non in un’accezione negativa o coercitiva) all’auto-osservazione data dalla pratica stessa. La grande conoscenza del corpo, della postura, del respiro e l’attenta osservazione di se stessi hanno come conseguenza il padroneggiare il proprio stato fisico (imparando a rilasciare le tensioni), dello stato emotivo (attraverso le respirazioni, potendo influire sul ritmo cardiaco, sulla pressione sanguigna etc.) e lo stato energetico (stimolando la concentrazione della mente e di conseguenza il ritiro dei sensi verso l’interno – Dharana – per arrivare come fine ultimo al Samadhi).

Ogni tipo di Yoga, scienza olistica (dal greco “olos”, “tutto”) per definizione, parte quindi da uno dei triplici aspetti corpo-mente-energia per lavorare come riflesso anche sugli altri.

Il Kundalini Yoga ha come focus il livello “energia”, L’Hatha Yoga il livello “corpo”. Nel primo lavoriamo sull’energia (nei modi indicati sopra) per avere un effetto tangibile e immediato a livello psico-fisico-spirituale; nel secondo lavoriamo sul corpo per interiorizzare i sensi, per prepararlo alla meditazione e per attivare l’osservatore interno – accedendo così ai piani più sottili di mente e spirito.

Una differenza sostanziale tra i due, può ritracciarsi (oltre alla diversa dinamica della pratica, sia questa in un gruppo o che sia personale) nelle diverse tempistiche di acquisizione dei benefici dati dalla pratica.

Nella pratica dell’Hatha Yoga il beneficio può sentirsi anche dopo molto tempo, non per una inefficacia della disciplina, ma solo ed esclusivamente per una questione “ambientale”. Nell’Era dell’Acquario, nella società odierna in cui siamo continuamente bombardati da informazioni e molteplici stimoli, la nostra mente e il nostro corpo sono sempre in movimento, sotto stress e indisciplinati mentre, da par suo, l’Hatha Yoga si muove in direzione diametralmente opposta, richiedendo stabilità, fermezza e osservazione. La difficoltà dell’individuo di oggi, soprattutto in Occidente, è proprio quella di non riuscire a restare fermo, in silenzio, il non voler o non saper guardarsi dentro, a cui si aggiunge una paura-resistenza a rimanere soli con se stessi (come si può facilmente immaginare, tutto ciò implica una maggiore difficoltà nell’esecuzione della pratica per chi non possiede già di suo un indole meditativa e introspettiva). In sostanza, lasciando il praticante in situazioni di “assorbimento” (da qui la scelta degli abiti neri), in stato di rilassamento profondo, si entra in forte contrasto con l’aspetto frenetico del nostro ambiente, rendendo così difficoltoso l’approccio con l’esterno.

D’altro canto, il Kundalini Yoga, attraverso le proprie tecniche, porta sì la mente verso il silenzio e in piena armonia con l’ambiente circostante, ma lo fa utilizzando l’energia del movimento dinamico, del respiro e del potere dei mantra (una vera e propria tecnologia vibrazionale che influisce in ogni modo, consapevoli o non, sul nostro intero sistema), strumenti che si rivelano utili a combattere lo stress “moderno” e a preparare il praticante ad affrontare in maniera equilibrata le difficoltà della realtà che lo circonda. In pratica, non si viene a creare un divario tra interno ed esterno ma, al contrario, si armonizzano questi due piani in un’unica volontà, in un’unica ed equilibrata “verità”. Si viene proiettati in espansione, pronti ad agire in ogni situazione con il giusto equilibrio.

Il Kundalini Yoga pone il praticante, sin dall’inizio, nell’esperienza delle varie forme di energia e gli insegna a equilibrarle, trasformarle e gestirle, mentre l’Hatha Yoga fa sì lo stesso, ma partendo da un livello fisico (richiedendo quindi tempistiche di assimilazione dei benefici diverse). Il primo può essere rappresentato come energia centripeta, il secondo come energia centrifuga: da questo punto di vista, non è casuale l’uso del mantra “Ong” nel Kundalini Yoga, che porta l’attenzione del praticante alla “energia infinita che è dentro di sé” – per potersi poi fondere con il flusso di vita che è oltre il piano fisico e mentale), rispetto all’uso del pranava mantra “Om” nell’Hatha Yoga, che ha il fine di preparare il praticante alla meditazione e ad attivare l’osservatore interno per collegarsi con l’energia universale.

Quale dei due è migliore (o quale dei due dovrei scegliere)?

La risposta è semplice: poiché ognuno di noi nasce con un “dono”, una peculiarità, essendo di fatto unici, si può scegliere il percorso yogico che più si sente in sintonia con il proprio modo di essere, con il proprio stile di vita e con il proprio sentire.

La chiave certa è nel provare, sentire e, infine, nel fidarsi del proprio sentire. Nessun altro potrà mai rispondere al nostro posto.

Piuttosto, è molto più facile rispondere alla domanda “Cosa non dovrei fare?”. Non ci si dovrebbe mai affidare alle “mani” o alle cure di insegnanti non qualificati o improvvisati (leggi QUI o QUI). Facile, no?

Buona pratica!

*Karamleen Kaur insegna presso “Shanti Paath”
– Centro Studi Yoga e Meditazione (www.shantipaath.com)

 

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Patience Pays

4 giugno 2018

La pazienza (ti) ripaga. Aspetta. Lascia che la mano di Dio lavori per te.
Lui ha creato te, lasciagli creare anche tutti gli elementi,
le circostanze, le opportunità e le capacità.

* Perché vacilli, essere mortale? Il Creatore stesso ti proteggerà.
Lui che ti ha creato penserà anche al tuo nutrimento *

Oh individuo, perché dubiti così?

Colui che ti ha creato si prenderà cura di te.
Colui che ha creato questo universo, i pianeti, tutte le potenzialità
e le opportunità di questo mondo, è anche colui che ha creato te.
Aspetta, sii paziente, appoggiati a lui e tutto ciò che c’è di meglio arriverà a te.

Dimora in Dio. Dimora in Dio. Dimora in Dio. Sostieni la tua anima.
Dimora in Dio e sostieni la tua anima. Dimora in Dio e sostieni la tua anima.

Allora tutte le opportunità e le potenzialità del creato,
che sono nel tuo migliore interesse, saranno ai tuoi piedi.
Tu hai bisogno di milioni di cose; e milioni di cose ti arriveranno,
se sei stabile, definito, fermo, paziente.

Ricorda che il Creatore ti protegge e che la Creazione è pronta per servirti,
se tu… sarai te stesso. Quindi per favore allontana i fantasmi della tua vita,
e smetti di inseguirli. Fortificati, concentrati, sii te stesso.

Possa tutta la pace, la serenità e la prosperità raggiungerti sempre!

Sat Nam.

* * * * *

Patience pays. Wait. Let the hand of God work for you.
The One who has created you, let Him create all the environments,
circumstances, and facilities and faculties.

* too kaahay doleh paraanee-aa tuDh raakhaigaa sirjanhaar.
jin paidaa-is too kee-aa so-ee day-ay aaDhaar. ||1|| * (Siri Guru Granth Sahib)

Oh individual, why are you in a very doubtful state?

The One who has made you will take care of you.
The One who has created this universe, all the planets,
planetary faculties and facilities on Earth,
He is the One who has created you.
Wait, have patience, lean on Him, and all best things will come to you.

Dwell in God. Dwell in God. Dwell in God. Befriend your soul.
Dwell in God and befriend your soul. Dwell in God and befriend your soul.

All the faculties and facilities of the Creation,
which are in your best interest, shall be at your feet.
You need million things; million things will reach you,
if you are stable, established, firm, patient.

Remember, the Creator watches over you and Creation is ready to serve you,
if you just… be you. So please take away the ghosts of your life,
and stop chasing around. Consolidate. Concentrate. Be you.

May all the peace and peaceful environments, and prosperity approach you forever.

Sat Nam.

 

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Kundalini Yoga a Woodstock – 15 agosto 1969

4 giugno 2018

Gurujot Singh Khalsa
(tratto da www.soulanswer.com)

poster di Woodstock

Ciò che non è stato raccontato sulla storia di “Woodstock” è che fu aperto con Ong Namo Guru Dev Namo.

Quando si diffuse la notizia che Woodstock sarebbe stato un evento gratuito e la gente iniziò a prendere d’assalto Bethel, NY, nessuno dei musicisti che pensava di raggiungere il posto in macchina poté farcela, perché tutte le strade erano chiuse. Il sabato mattina, il gruppo spalla di apertura, “The Band”, non era arrivato. Essendo già presente per l’apertura del concerto una gran folla, di circa 400.000 persone, e non essendo ancora arrivato il gruppo spalla, Tom Law, uno studente/insegnante di Kundalini Yoga secondo gli insegnamenti di Yogi Bhajan (e allevatore di maiali!) disse ai promotori che se avevano bisogno di qualcuno che tenesse svegli i presenti in attesa del gruppo spalla, sarebbe stato felice di aprire Woodstock con una serie di esercizi di Kundalini yoga.

Questo evento, che ha cambiato il corso della storia, fu così aperto con “Ong Namo Guru Dev Namo”, con un esercizio di base di pranayama, con una semplice serie di esercizi di Yoga e una meditazione. Per tutta la manifestazione il Kundalini Yoga mantenne la pace… Il resto è Storia. È una storia che ha sottratto all’evento principale il suo pur grande valore.

Tom Law aveva lavorato a Woodstock nell’ambito della missione della Hog Farm di insegnare alla gente come vivere della terra. Gli organizzatori di Woodstock avevano chiesto a Lisa e Tom Law, e alla Hog Farm, di prestare la loro esperienza per preparare da mangiare per grandi gruppi e avere cura delle persone sotto l’effetto delle droghe (secondo il “metodo 3HO”). Fu così che durante la preparazione di Woodstock ci furono ogni giorno lezioni di Kundalini Yoga.

Dopo aver aperto il concerto di Woodstock con un kriya di Yoga, sul palco si avvicendarono varie altre lezioni di Yoga improvvisate tra un artista e l’altro, giusto per riempire gli spazi vuoti nei momenti di difficoltà tecniche o quando i gruppi non erano arrivati. Si decise di procedere così esclusivamente per mantenere la folla calma. La situazione era tutt’altro che controllata.

Due dei principali gruppi (gli Who e i Grateful Dead) avevano saputo che non sarebbero stati pagati e si rifiutarono di suonare fino a quando non ricevettero il loro compenso in anticipo. Tutto ciò avrebbe potuto penalizzare l’evento e trasformarlo da “Lovefest” in sommossa. Non appena si sparse la voce tra la folla che non ci sarebbe stato l’evento per il quale erano venuti, la gente divenne furiosa. Dietro le quinte ci furono dei momenti di forte tensione al limite della rissa tra i più grandi nomi della manifestazione e gli ego erano infiammati. Nonostante ciò, ogni volta che un gruppo fu in ritardo o qualcosa non andò per il verso giusto, Tom Law salì sul palco e condusse un’altra lezione di Kundalini Yoga.

Un partecipante della 3HO disse che “L’energia di Yogi Bhajan era in tutto quel luogo. Egli vide ciò che stava per accadere e fece in modo di avere qualcuno sul posto per occuparsene”. Gli eroi non noti di Woodstock furono Yogi Bhajan e lo Yoga della Consapevolezza.

Come si è espresso qualcuno…

“La storia sconcertante dell’umanità è piena di punti di svolta evidenti e di fatti di rilievo: battaglie vinte, trattati firmati, governanti eletti o dismessi e ora, apparentemente, pianeti conquistati. Altrettanto importanti sono le notevoli ondate crescenti di movimenti popolari che influenzano le menti e i valori di una o più generazioni e non tutti possono essere chiaramente legati a un tempo o un luogo. Guardando indietro all’America degli anni ’60, gli storici del futuro potrebbero cercare il significato di un tale movimento. L’attenzione si concentra sui giorni e le notti dal 15 al 17 agosto, 1969, nella fattoria di 600 acri di Max Yasgur a Bethel, NY”.

Woodstock era stato annunciato come “An Aquarian Exposition”, ossia un’esposizione acquariana e ciò che gli storici futuri potrebbero non riconoscere… è ciò che accadde realmente… ciò che ha reso Woodstock, Woodstock.

Che cosa sarebbe stato “Woodstock” e che cosa avrebbe significato Woodstock senza tutte quelle lezioni di Yoga a 500.000 persone inquiete possiamo solo immaginarlo. Immaginate un evento con 500.000 hippy inquieti, arrabbiati per i loro amici che tornavano a casa dal Vietnam in casse, senza cibo, senza acqua, zuppi di pioggia e sporchi di fango e… senza le molte lezioni di Kundalini Yoga offerte nel corso delle tre giornate. Questo evento, a scopo di lucro, dall’astuto titolo di “An Aquarian Exposition” sarebbe stato una catastrofe completa.

Tuttavia portò i vertici del potere a credere che ci fosse stato un cambiamento nella coscienza; che loro non erano assolutamente in grado di controllare questa nuova generazione di giovani; che questa nuova generazione aveva imparato a convivere e aveva deposto le armi e non aveva intenzione di partecipare più alla negatività. Così fu!!! …nella misura in cui ciò può accadere se la gente pratica Kundalini Yoga.

Woodstock ha perpetuato la convinzione che fu possibile solo grazie alla presenza del Kundalini Yoga, e questa convinzione ha spronato questa generazione perché potè sempre tornare indietro a “Woodstock” e credere che in qualche modo avrebbero potuto realizzare tutta questa “faccenda del sogno dell’Acquario”, eppure tutto avrebbe dovuto essere attribuito al Kundalini Yoga secondo gli insegnamenti di Yogi Bhajan. Woodstock fu il “nostro” evento e fu collegato alla Catena d’Oro così come descritta da Yogi Bhajan.

Dal punto di vista di Yogi Bhajan, l’evento Woodstock fu il luogo di nascita della nazione spirituale Khalsa. Ebbe luogo poco meno di 3 mesi prima del 500° anniversario della nascita di Guru Nanak e, 9 mesi dopo, Yogi Bhajan scese da un aereo a Toronto, in Canada per insegnare l’idroterapia.

Richie Havens non era il primo musicista in scaletta, ma mentre Tom Law stava recitando l’Ong Namo i promotori chiesero a Richie se poteva dare inizio alla musica e lui fu d’accordo. La folla rilassata dal Kundalini Yoga fu coccolata da “Strawberry Fields Forever (Nothing to get hung up about)”, “Handsome Johnny” e una canzone contro la guerra (“It’s a long hard road until we are free”). Richie Havens cantò tutto quello che aveva e grondante di sudore cominciò a lasciare il palco. I promotori andarono da lui e gli dissero che i “The Band” non erano pronti e che non avevano nessun altro. Poteva lui, per favore, fare uno sforzo e offrire un’altra canzone?

Stanco morto, Richie Havens tornò sul palco e disse alla folla che stavano facendo la storia e poi cantò una canzone che non aveva messo in scaletta. Quella canzone non pianificata divenne l’inno di Woodstock e ciò che quella generazione stava cercando di realizzare, “Freedom” ossia “Libertà”. “Freedom” non solo divenne l’Inno di Woodstock, fu l’Inno che avviò l’Era dell’Acquario in Occidente. “Freedom” è la canzone che definì quello che stavamo cercando di realizzare. Fu il “Mitr Piare Nu” (shabad composta da Guru Gobdin Singh) di quell’Esposizione dell’Acquario: una canzone di profonda nostalgia di liberazione, per guarire le nostre ferite, affrontare il nostro dolore presente e rendere questa la nostra ultima vita qui.

“Sometimes, I feel, like a motherless child… Sometimes, I feel, like I’m almost gone… A long way from my home. Freedom”

Ecco il link se volete ascoltare e vedere la versione di Richie Havens, così come interpretata di fronte a 400.000 persone a ridosso del 500° compleanno di Guru Nanak: www.youtube.com/watch?v=fA51wyl-9IE

In segno di riconoscimento per questa canzone che ha significato così tanto per così tanta gente, il Presidente eletto Bill Clinton chiese a Richie Havens di cantare “Freedom” al suo primo ballo inaugurale dopo aver prestato giuramento come Presidente il 20 gennaio, 1993.

L’evento Woodstock e in modo specifico la canzone “Freedom” furono le energie con le quali nacquero la 3HO e il Sikh Dharma in Occidente. Il disordine fu capovolto, salvato e glorificato dal Kundalini Yoga. Ripensando a Woodstock, niente dovrebbe farci provare imbarazzo per le nostre radici hippy, ma dovrebbe fornirci l’opportunità di onorare l’energia da cui siamo venuti e pensare a ciò che può accadere quando si è collegati alla Catena d’Oro.

Traduzione e adattamento in italiano
(cercando di mantenere il più possibile lo stile discorsivo del testo originale)
a cura di Nimrita Kaur e Sujan Singh.
Grazie a Sadhu Singh per i sottotitoli in italiano nel video!

 

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May the Long Time Sun Shine Upon You… Dove tutto è cominciato

4 giugno 2018

Willem Wittstamm* – tratto da “Aquarian Times” (febbraio/marzo 2009)

La maggior parte di voi probabilmente è a conoscenza del fatto che l’anno 2008 rappresenta un importante anniversario perché quaranta anni prima Yogi Bhajan venne in Occidente. Probabilmente, non altrettanto conosciuto è il fatto che la canzone “May the Long Time Sun Shine Upon You” è stata pubblicata per la prima volta in quello stesso anno. È il motivo di chiusura di “A Very Cellular Song” dell’LP “The Hangman’s Beautiful Daughter”1 del gruppo scozzese hippie-folk “Incredible String Band”.

Io ero/sono un grande fan degli Incredible String Band. Questa loro canzone è la mia preferita. Due anni fa ho incontrato in Inghilterra Shiv Charan Singh e il suo gruppo di Karam Kriya2. Essendo interessato alla Numerologia, fui attratto da un’e-mail circa un ritiro nelle vicinanze. Questo è stato il mio primo contatto con il Kundalini Yoga. Ascoltare la canzone “Long Time Sun” (così è conosciuta dai praticanti di Kundalini Yoga) alla fine della mia prima sadhana (pratica spirituale quotidiana) di Kundalini Yoga mi sembrò un prodigio. Mi colpì profondamente il fatto che ci fossero ancora persone che conoscevano e cantavano questa canzone, che io avevo cantato come mio mantra personale per oltre trent’anni. Fu così perfetto… che alla fine ho trovato gli insegnamenti di Yogi Bhajan. Venni “accalappiato” dal Kundalini Yoga fin dal primo giorno, con l’Ishnaan3, la sadhana quotidiana e tutto il resto.

Cercai l’indirizzo dei membri dell’Incredible String Band. Robin Williamson, uno dei due leader del gruppo, mi rispose dicendo che sapeva che la canzone era stata ripresa dagli studenti di Yogi Bhajan durante gli anni ’60. Mike Heron, l’altro leader del gruppo, mi disse che sia la melodia che le parole erano state una loro creazione ed erano state registrate come tali alla “Performing Rights Society” all’inizio del 1968. Quindi la canzone ha ora quaranta anni (l’articolo originale è stato scritto nel 2008). Mike mi disse anche che loro non incontrarono mai Yogi Bhajan o nessuno dei suoi studenti di Kundalini Yoga. Ma l’Incredible String Band fece diverse tournée negli Stati Uniti sul finire degli anni ’60 e “May the Long Time Sun” era sempre la canzone di chiusura dei loro concerti dal vivo (furono tra i gruppi che suonarono Woodstock). Cercando i dettagli di come la canzone fosse stata integrata nelle lezioni di Kundalini Yoga come preghiera finale, trovai la risposta in un articolo della rivista “Aquarian Times” dell’inverno del 2005.

In un articolo riguardo la “Khalsa String Band” (un gruppo nato per condividere in stile folk-rock gli insegnamenti di Yogi Bhajan), Gurudass Singh (Virginia) aveva scritto: “Un giorno, mentre (Yogi Bhajan) stava entrando in una sala, un gruppo di studenti di yoga, compreso Guru Singh, stava suonando un pezzo dell’Incredible String Band. Yogiji chiese loro di continuare a suonarlo e, da quel momento in poi, chiese loro di suonarlo dopo le sue lezioni. Questo divenne velocemente una tradizione che continua a esistere ancora oggi alla fine di ogni lezione di Kundalini Yoga in tutto il mondo”.

Nei suoi quaranta anni di vita la canzone ha ispirato molte persone in tutto il mondo. Durante la mia ricerca, arrivai a conoscere Paul Jospeh (Australia), conosciuto come “Dottor Love” (Dottor Amore) alla fine degli anni ’60. Lui mi scrisse e mi raccontò questa storia: “… il mio profondo apprezzamento e caldo amore per Mike Heron per tutti i suoi meravigliosi regali, ma soprattutto per questa canzone che ha portato immensa gioia e significato alla mia vita personale e, soprattutto, grande senso di comunione e spirito in azione per la mia comunità…”. La canzone divenne un inno dei Festival Acquariani4 trentacinque anni fa, è ora scolpito nelle strade di Nimbin (Australia) ed è impresso nel cuore di molti. La canzone è stata il tema di una migrazione completa e dello stabilirsi in una zona dell’Australia chiamata “Rainbow Region” (“Regione dell’Arcobaleno”).

“È cominciato in uno dei primi incontri di studenti riguardanti l’Aquarius Festival (Festival Acquariano). Lì erano un gruppo particolarmente radicale e si scatenavano discussioni attorno alla sala che minacciavano caos. Io avevo da poco imparato questa breve canzone dell’Incredible String Band. Cominciai a suonare in maniera calma la melodia con la mia chitarra, sperando di aggiungere un elemento pacifico alla riunione. Che fosse la magia delle parole o la seduzione del sentimento, l’umore dell’incontro cambiò. Al secondo coro le persone cominciarono a seguirmi e a canticchiare e al terzo tutti stavano cantando insieme e nacque nella stanza una straordinaria sensazione di gioia. La trasformazione fu davvero deliziosa. Quando la canzone terminò, qualcuno disse ‘Io faccio volare gli aquiloni, posso tenere un seminario su come costruire gli aquiloni e come farli volare’. Un altro disse ‘Io ho un camion, mio zio ha una motosega e posso prenderla in prestito’. L’entusiasmo divenne contagioso e noi fummo riscaldati dal fuoco della creatività espresso lì – un fuoco che sta ancora ardendo dopo trentacinque anni!”. Durante il festival originale, che non aveva alcun programma o stelle ma era un iconico festival dell’amore hippy, la canzone creò una magia particolare. Paul Joseph guidò una processione per tutta l’area del festival e oltre 5000 persone si unirono a cantare e a danzare su questa melodia per oltre due ore.

Quest’anno lui è stato eletto presidente della “Aquarius Foundation” (“Fondazione Acquariana”) ed è stato invitato dal consiglio cittadino di Nimbin a mettere insieme un’esibizione nella galleria regionale. È chiamata “Aquarius ’08 – May the Long Time Sunshine upon You”. Personalmente, io ho avuto molti momenti magici cantando questa canzone, l’ultimo non molto tempo fa al funerale della nonna di mia moglie. Dopo quello che pensavo essere una predica in qualche modo vuota da parte del prete, mi sono alzato e spontaneamente ho cantato questa canzone. Fu calmante e di conforto, rimarginando magicamente le ferite. Tutti noi piangemmo e ridemmo allo stesso tempo. Si adattò così bene e fu consolante cantare “Guide your way on… Sat Nam” (Guidi il tuo cammino… Sat Nam).

C’è una sottigliezza riguardo la “preghiera di chiusura” che vorrei condividere con la sangat (comunità spirituale): io ho sviluppato una “tecnica” per intensificare l’impatto diretto di un kriya usando “May the Long Time Sun Shine”. Lasciate che lo spieghi. Concludendo la mia sessione quotidiana di yoga, io canto questa canzone e inspiro profondamente prima dell’ultima frase. Quando ho raggiunto la “n” dell’ultima parola “on”, io la “stiro”, “nnnnnnnnnnnn”, e faccio poggiare la lingua sul palato superiore usando tutta la mia concentrazione per vibrare l’essenza della quale ho fatto esperienza, ho imparato, ho immaginato durante questo particolare kriya nel mio corpo fisico. È così forte e diretto che talvolta vibra tutta la mia testa. Il messaggio viene ancorato in maniera decisa nel corpo5.

Mi piacerebbe invitare voi tutti a unirvi a me nell’esprimere la mia gratitudine a Mike Heron, l’autore della canzone, attraverso la quale ha dato così tanto alla comunità yogica. Quindi, perché non dire “grazie” ora? Così tante persone hanno ricevuto un tale benefici cantando questa melodia. L’anno del 40° anniversario della 3HO (ndt: il 2009) sembra perfetto per un gesto di ringraziamento all’autore di “Long Time Sun” (la “Canzone del Sole”). Se vorrete unirvi a me nell’esprimete gratitudine o nel trasmettere le esperienze che avete avuto con questa canzone, per favore inviatemi una lettera o un’e-mail. Io le raccoglierò e le inoltrerò a lui.

May the long time sun shine upon you, all love surround you
and the pure light within you, guide your way on
Che il Sole ti illumini sempre, l’Amore ti circondi
e la Pura Luce dentro di Te guidi il Tuo Cammino.

Traduzione a cura di Sujan Singh e Nimrita Kaur

* Willem Wittstamm è un insegnante di Kundalini Yoga in Germania. Ha viaggiato in autostop in Europa e Asia negli anni ’70, ha suonato negli anni ‘80, ha viaggiato con uno show di varietà negli anni ’90 e ora è sposato e padre di cinque figli. Il suo interesse particolare sono le Comunicazioni Celestiali e i kriya abbinati all’uso del Jap Sahib. Il suo indirizzo e-mail, per chi volesse contattarlo, è wittstamm@t-online.de

1 Al momento, mentre stiamo traducendo questo articolo, è possibile ascoltare online la canzone “A Very Cellular Song” (la cui conclusione, come spiegato in precedenza, riporta i versi di “May the Long Time Sun Shine Upon You” – da noi conosciuta come la “Canzone del Sole”), o l’intero album che la contiene, all’indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=DgQuVeMOyAk (chi vuole può posizionare il cursore al minuto 21, circa, vale davvero la pena ascoltarla – così come vale davvero la pena ascoltare anche il resto del disco o anche solo della canzone “A Very Cellular Song”!!!)

2 Il Karam Kriya usa la numerologia applicata per fornire strumenti diagnostici per la trasformazione.

3 L’idroterapia a base di docce fredde fatte al mattino presto appena svegli (prima della propria pratica personale).

4 Per avere maggiori informazioni riguardo questo festival, potete visitare il sito internet www.rainbowregion.com.au/aquarius

5 Per favore, prendete nota del fatto che questa è la personale interpretazione di Willem Wittstamm e non è una tecnica insegnata da Yogi Bhajan.

Osservate cosa stiamo provando a fare. Voi lo chiamate Dharma, ma non lo è. Quel che stiamo provando a fare è fonderci, arrivare insieme a una comprensione. La differenza, la disciplina e, l’impegno sono che noi arriveremo a fonderci seguendo questa indicazione: “Che il sole splenda su di voi, che tutto l’amore vi circondi e che la pura luce dentro di voi guidi il vostro cammino”. Quando ci unimmo, decidemmo che avremmo guidato il nostro cammino. Noi già conosciamo la mia modalità e la vostra modalità, quindi non dobbiamo impararle. Ciascuno di noi conosce la “mia” modalità e la “vostra” modalità. Ciò che dobbiamo imparare è la “nostra” modalità. (Yogi Bhajan)

[Chi vuole, può scaricare la versione stampabile di questo articolo (senza il video integrato) cliccando QUI]

 

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Il Kundalini Yoga è pericoloso?

4 giugno 2018

di Sujan Singh

Saltuariamente mi capita di imbattermi in articoli che in qualche modo sollevano il dubbio (garbato eufemismo) che la pratica del Kundalini Yoga sia rischiosa o possa rappresentare una qualche forma di pericolo, soprattutto per chi vi si avvicina le prime volte: negli ultimi due che ho letto, in uno l’autore manifestava il timore di essersi imbattuto in chissà quale tipo di setta, e nel secondo un insegnante di Kundalini Yoga si trovava nella condizione di dover spiegare al titolare di un’associazione (dove già si praticavano altre forme di Yoga) che non c’era pericolo per i soci che avessero voluto partecipare a una lezione.

A cosa deve il Kundalini Yoga questa così “sinistra” fama? Da dove nasce la leggenda metropolitana, perché di questo si tratta, della pericolosità di una disciplina così antica? Per rispondere in maniera corretta (spero che il mio essere un insegnante e praticante di Kundalini Yoga non mi renda eccessivamente imparziale!) credo sia prima opportuno stabilire alcuni punti fermi.

È pericolosa l’automobile? Se la usassi per percorrere una strada cittadina oltre i limiti di velocità e contromano la risposta non potrebbe che essere affermativa. Usandola invece con prudenza, nel rispetto delle norme vigenti, nel rispetto di me stesso e degli altri, ecco che questa diventa un semplice mezzo che mi aiuta a raggiungere determinati scopi (spostarmi etc.).

Da questo semplice esempio, applicabile a qualsiasi situazione, è facile comprendere il primo punto fermo che mi preme sottolineare: non è (e non può essere) un oggetto o una situazione in sé a essere pericolosa, ma è l’uso che se ne può fare.

È pericoloso guidare l’automobile? Se dovessi salire io su un bolide di Formula 1, sicuramente lo sarebbe (per me e per gli altri). Se la stessa cosa la facesse un pilota addestrato (e in possesso della “superlicenza” che la Federazione Internazionale rilascia a chi ne ha i requisiti) i rischi sarebbero sicuramente minori e contenuti alla particolarità dello sport in questione.

Da quest’altro esempio si può comprendere il secondo punto fermo che è importante sottolineare, ossia la preparazione che è necessaria per affrontare qualsiasi tipo di attività (nessuna persona giudiziosa chiederebbe a un elettricista un parere medico o a un medico di realizzare un impianto elettrico).

Stabiliti e tenuti presenti questi due punti, quella che finora è stata la mia esperienza è che, molto spesso, chi fa affermazioni di questo tipo non ha ancora avuto un’esperienza diretta relativa a questa disciplina ma dà voce a dei dubbi nati da racconti ascoltati da amici o conoscenti: un po’ come nel gioco del telefono senza fili, in questo caso, diventa difficile sapere come la notizia è arrivata a destinazione e soprattutto dopo quanti passaggi e quante fantasiose aggiunte personali.

Per questo motivo, di fronte a un’affermazione o a una domanda del genere mi trovo di solito a rispondere con una domanda (che talvolta ne contiene una seconda): chiedo alla persona se ha mai partecipato a un corso di Kundalini Yoga e, in caso di risposta affermativa, chiedo in maniera schietta e tranquilla in quale Centro Yoga o con quale insegnante la persona si sia trovata a praticare.

Questa/e domanda/e mi dà la possibilità di inquadrare, seppure a grandi linee, quella che può essere stata l’esperienza della persona e quindi mi dà la possibilità di risponderle nel modo più esauriente possibile.

Se la persona non ha avuto precedenti esperienze (come ho scritto prima nella mia esperienza spesso è questo che accade) ma riporta dei dubbi acquisiti in qualsiasi modo (racconti, ricerche personali etc.) il compito di un insegnante è quello di dare una risposta chiara e dettagliata per poter tranquillizzare la persona e predisporla alla possibilità di sedersi e prendere parte ad una lezione.

Se la persona ha avuto precedenti esperienze negative è importante sapere se queste riguardano un percorso autodidatta o se sono state acquisite dalla frequenza di un Centro o dalle indicazioni di un insegnante. Ritornando agli esempi citati prima, del medico e dell’elettricista, è importante sapere se la persona che nutre dei dubbi o racconta di esperienze negative si sia trovata a “chiedere un parere medico ad un elettricista” o se “abbia chiesto di realizzare un impianto elettrico ad un medico”.

Yogi Bhajan, il Maestro che per primo ha deciso, rompendo un muro di millenaria segretezza, di insegnare apertamente in Occidente il Kundalini Yoga a partire dalla fine degli anni ’60 (in riferimento alla tradizione che oggi viene per semplicità indicata come “Kundalini Yoga secondo gli insegnamenti di Yogi Bhajan), ha lasciato all’umanità un patrimonio di insegnamenti davvero inestimabile e alla portata di tutti ma a una sola condizione: che questi siano sempre e inderogabilmente conservati e condivisi puri, esattamente come sono arrivati a lui grazie al suo insegnante Sant Hazara Singh (e all’insegnante del suo insegnante e così di seguito fino all’origine dei tempi – il concetto di “Catena d’Oro” di cui noi siamo gli ultimi anelli e che vede in Yogi Bhajan e nel suo insegnante gli anelli a noi più vicini nel tempo). Questa, e solo questa, è l’unica garanzia dell’efficacia e della sicurezza della pratica del Kundalini Yoga a qualsiasi livello, efficacia e sicurezza che, nella purezza dell’insegnamento, ha superato il vaglio di millenni di storia.

A chi gli chiedeva se le sequenze e gli esercizi andassero insegnati esattamente come lui li aveva insegnati Yogi Bhajan risponde: «Si. Se vi dico, ‘Andate a Santa Fe, poi a Española’, non provate ad arrivare direttamente ad Española, perché Santa Fe non può essere ignorata».

Poi però, purtroppo, la realtà dei fatti racconta storie diverse: come in ogni ambito umano, accanto a chi cerca di fare del proprio meglio seguendo gli insegnamenti del Maestro, c’è anche chi (in buona fede o meno – questo riguarda solo la coscienza del singolo) si propone come insegnante di Kundalini Yoga non avendone i requisiti o la preparazione adatta (così come esistono elettricisti bravi e altri improvvisati o altri ancora che approfittano delle necessità delle persone per proporsi come tali – purtroppo non esistendo un unico “ordine” degli insegnanti di Yoga chiunque può definirsi tale e questa situazione è purtroppo comune ad ogni Scuola di Yoga).

Yogi Bhajan ha sì detto che una volta che si è praticato un kriya chiunque ha le capacità di insegnarlo, ma è altrettanto vero (e non va sottovalutato né ignorato) il fatto che ancor prima che lasciasse il corpo fisico, e d’intesa con il “Kundalini Research Institute” (l’organizzazione che a livello mondiale ha il compito di tutelare la purezza degli insegnamenti), ha stabilito degli standard che sono stati ripresi in tutto il mondo a proposito della formazione di insegnanti, proprio per far sì che in qualsiasi parte del mondo si praticasse Kundalini Yoga si potesse essere certi che l’insegnamento fosse sempre e solo lo stesso… ossia quello che Sant Hazara Singh ha condiviso con lui, quello che lui ha condiviso con tutti noi e quello che gli insegnanti oggi sono chiamati a condividere.

Sottolineato questo, va da sé che praticare Kundalini Yoga seguendo le indicazioni di insegnanti preparati non presenta alcun pericolo (a meno che non si consideri un “pericolo” la possibilità di migliorare sensibilmente la propria qualità della vita!).

L’invito che rivolgo sempre ai miei interlocutori, amici o studenti, esperti o meno esperti, è sempre lo stesso: informatevi, chiedete a chi si propone come insegnante qual è il percorso che lo ha portato davanti a voi, qual è il tipo di preparazione e formazione che lo contraddistingue, con chi ha praticato, con chi ha studiato, per quanto tempo ecc.

Chi si trova davanti a un insegnante non deve provare alcun imbarazzo a fare questo tipo di domande (se mi viene proposto di assaggiare una pietanza non posso non essere informato senza ambiguità né remore rispetto agli ingredienti che la compongono) e, soprattutto, non ci deve essere alcun imbarazzo da parte di un insegnante a descrivere e discutere del proprio percorso formativo e di pratica.

Personalmente diffido di tutte quelle situazioni in cui ci si nasconde dietro titoli e attestati altisonanti (chi li ha rilasciati? in virtù di quale percorso?), o di quelle situazioni poco chiare e ambigue in cui non ci sono informazioni ben chiare, assolutamente definite e, soprattutto, riscontrabili.

Riassumendo in poche parole quanto espresso nei paragrafi precedenti, la conoscenza è l’arma migliore a disposizione del singolo e rappresenta nello stesso tempo la vera possibilità di una scelta veramente libera: si può scegliere di praticare o di non praticare Kundalini Yoga, Hatha Yoga o qualsiasi altra forma di Yoga “classico” (in un altro articolo sostengo che se quello che è stato proposto ha meno di 4.000 anni di storia, documentati o documentabili… è lecito nutrire qualche dubbio) ma è importante che alla base della nostra scelta ci sia una motivazione valida e non una motivazione fondata su leggende o racconti di seconda e terza mano.

Yogi Bhajan (rispondendo ad uno studente che gli riportava un commento di un conoscente circa la pericolosità del Kundalini Yoga): È veramente un peccato che alcune persone parlino in questo modo. Prima di tutto non sanno di cosa stanno parlando. I soldi sono pericolosi? Sono solo energia. La kundalini è un’energia latente che può essere usata per la consapevolezza completa. L’unica cosa pericolosa è la persona la cui kundalini viene elevata in maniera corretta. Quella persona è completamente consapevole. Non le si può mentire, non la si può ingannare e non la si può influenzare politicamente. La kundalini è essenziale. Fino a che praticate una disciplina totale o un kriya completo ed equilibrato, non c’è alcuna difficoltà. Nel Kundalini Yoga noterete che ogni meditazione e ogni kriya hanno una qualche forma di mantra in essi. Questo assicura la canalizzazione dell’energia. Secondo poi, essi non hanno alcuna esperienza di ciò. La verità è che il Kundalini Yoga produce esseri umani, insegnanti e yogi integri. Uno yogi è una persona che ha un’unione con la consapevolezza suprema. Alcune persone insegnano yoga come se si trattasse di un mucchio di stupidi esercizi, ma non hanno alcun diritto di chiamare loro stessi yogi. Per insegnare questo tipo di yoga voi dovete avere un’esperienza autentica e una conoscenza pratica della tecnologia. Non c’è mai un problema con il Kundalini Yoga insegnato come l’originale scienza sacra.

Yogi Bhajan (rispondendo ad uno studente che chiedeva se strani fenomeni – tremori, visioni ecc. – erano l’effetto della risalita della kundalini): Questo è un luccichio in fondo alla scala. Queste allucinazioni, questi fenomeni psichici e queste debolezze nervose non significano nulla. Se uno studente che pratica Kundalini Yoga ha la spina dorsale e le nadi (i canali energetici pranici) molto intasati, può avere un’unica esperienza quando i canali vengono puliti. Ma quella è una volta, breve, e non sconvolge nulla. Queste cose possono succedere quando il sistema nervoso di qualcuno non è stato preparato correttamente o se non usano il mantra o le tecniche di respirazione correttamente. La misura reale della risalita della kundalini è la vostra consapevolezza da respiro a respiro e il coraggio che voi portate nella vita. Questi bagliori momentanei provocati dalla debolezza non hanno nulla a che fare con la kundalini.

 

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L’arte e la scienza della Liberazione

4 giugno 2018

(tratto da “kundaliniresearchinstitute.org” © The Teachings of Yogi Bhajan)

Quella che segue è la traduzione e l’adattamento in italiano della prima “lecture” tenuta da Yogi Bhajan negli Stati Uniti (Alhambra – YMCA – Southern California), il 5 gennaio 1969.

Yogi Bhajan a Los AngelesChi è un essere liberato? E qual è la ragione per cui soffriamo nelle mani del tempo? Ogni persona ha due lati. Un lato è spensierato. L’altro è imprudente. Quando una persona vive nel suo lato spensierato, è guidata dalla sua facoltà divina. Quando vive nel suo lato imprudente, è guidata dalla sua forza animale. Non è l’imprudenza del rompere un bicchiere o nel buttare via qualcosa che voi intendevate tenere. Materialmente, noi siamo considerati imprudenti quando non siamo in grado di scaricare le nostre responsabilità materiali. Ma, in realtà, noi siamo davvero imprudenti quando perdiamo la nostra personalità divina – quando quel “qualcosa” che è davvero prezioso, oltre il valore, è perso solo per passione.

L’emozione e la passione sono due compratori della nostra personalità spirituale. Se voi analizzate questo pensiero, realizzerete che un tale affare è troppo costoso. Per che cosa stiamo barattando il nostro Sé spirituale? Il nostro mondo rappresenta una fase transitoria della vita. Non è permanente, ma noi associamo sempre noi stessi con esso come se gli appartenessimo ed esso appartenesse a noi.

Subconsciamente, dietro ogni azione c’è il desiderio di essere riconosciuti. Ma se classificate il vostro desiderio di riconoscimento e il modo in cui provate a essere riconosciuti, troverete che volete il riconoscimento senza la maturità. Voi volete essere riconosciuti come esseri maturi, ma non avete sviluppato l’attitudine matura degli esseri spensierati.

L’unico essere spensierato è colui che è libero dalla negatività. Lui è liberato. È per una Legge Cosmica che a tale persona non manca mai nulla. Un individuo spensierato non conosce alcuna sofferenza. Può essere umile, ma ciò non significa che sia triste. Sempre saggio, affronta il tempo indisturbato. Non ha bisogno di alcuna correzione dalle mani del tempo. Il suo comportamento tranquillo e la calma della personalità sono i segni che si tratta di un essere liberato. In poche parole, è la persona più felice sulla Terra.

Questo non significa che dovreste essere esclusi dall’avere beni terreni. La questione è il mezzo. Questo non può essere creato e non può essere distrutto. Similmente, l’emozione e il coinvolgimento nel desiderio sono anch’essi mezzi, ma la loro soddisfazione è temporanea, non è eterna. Se voi comprendete come ha inizio la dipendenza dagli alcolici, capirete questa Teoria del Coinvolgimento.

Funziona in questo modo: una persona che non beve va sotto pressione e non sa cosa fare. Va a casa di un amico per essere confortato, poiché l’essere umano è un animale sociale, e avendo qualcuno che partecipa al suo dolore, si sente sollevato. L’amico offre del whisky per un effetto rilassante e la persona è persuasa a farsi un drink. L’alcol entra nel corpo e pone in essere la sua azione chimica. Calma i nervi e dà energia ai centri energetici, così che l’atteggiamento della persona diventa rilassato e più flessibile. È solo un sollievo temporaneo, ma il ricordo del primo sapore rimane impresso nella sua mente. Non può più, mai più recuperare la tranquillità di quel primo sapore di liquore, ma per il desiderio di quel gusto e per rinnovare quella esperienza, le persone diventano bevitrici abituali – alcolisti. Credono che il modo migliore per fuggire dalla pressione della vita sia di continuare a bere e, in questo modo, il bere diventa un bisogno per il corpo.

Similmente, ogniqualvolta coinvolgete voi stessi in qualsiasi modalità di vita, state entrando in un canale nel quale voi andrete sempre più avanti e non potrete più tornare indietro al punto dal quale siete in origine partiti. Quando noi dimentichiamo le nostre basi d’azione originarie e diventiamo coinvolti, diventiamo schiavi.

È stato visto nel nostro intero concetto di vita che noi siamo per il 15% schiavi della routine, dell’abitudine. L’essere umano deve avere alcune abitudini, perché senza queste la sua vita non può andare avanti. Ma può raggiungere la liberazione cambiando il carattere di quelle minime abitudini necessarie. Ci sono due tipi di abitudini: abitudini costruttive e abitudini distruttive. Le abitudini distruttive vi rendono infelici a livello fisico, mentale e spirituale. Le abitudini costruttive vi rendono felici a livello fisico, mentale e spirituale. Nella vostra vita, se coltivate tutte le abitudini costruttive, finirete con l’essere persone liberate, divine. Se avete abitudini distruttive, finirete sempre per essere dei rottami fisici, dei folli e defunti spirituali.

L’abitudine è un obbligo, è una parte naturale della vostra personalità e della vostra mente. Quando agite secondo un’abitudine distruttiva, siete completamente nella personalità negativa. È anche un dato di fatto che, se entrate in un’abitudine negativa, automaticamente attrarrete le sue quattro sorelle, perché esse amano restare insieme. Queste cinque abitudini di comportamento distruttive sono l’avidità, la rabbia, la cupidigia, l’attaccamento e l’ego negativo (orgoglio). Quando una sorella entra in casa, chiama le altre a unirsi a lei. Ogni abitudine è sostenuta da due cavalletti:1) fisico, mentale e spirituale; 2) passato, presente e futuro.

Ci sono due istinti guida in un essere umano. O sta migliorando il suo futuro o sta bloccando il suo miglioramento futuro. Se siete consci di questo, e avete un onesto e sincero bisogno di migliorare il vostro futuro, voi avrete sempre abitudini costruttive. “Oh essere umano, se non ti interessa neanche di Dio, almeno interessati al futuro”. Quando il vostro futuro vi interessa abbastanza da avere abitudini costruttive, diventerete persone liberate.

Una persona liberata è sempre una persona felice. Non le manca alcun conforto materiale. Non conosce alcun potere sulla Terra che possa insultarla. Vive nella grazia in questo mondo e quando lascia il corpo è rispettata per le generazioni a seguire. Tutti possono essere così. Il più grande peccatore di ieri può essere un santo in questo istante. L’unica cosa necessaria è una decisione. “Custodirò il mio futuro e sceglierò di essere una persona liberata o bloccherò il mio futuro e seguirò l’aspetto fisico-materiale del mondo?”. Per qualsiasi persona che blocca il proprio futuro, è garantito il fatto che soffrirà in futuro. Chiunque approfitta del “momento presente” e causa la perdita a qualcun altro, blocca il proprio futuro. Chiunque approfitta del “momento presente” invita guai da parte del Signor Futuro.

Mantenete un’attitudine positiva con abitudini costruttive per 40 giorni, e potrete cambiare il vostro destino. Il concetto psicologico del comportamento umano è uno schema che può guidarvi verso quell’obiettivo che è descritto nelle nostre Scritture come “Paradiso”.

Nel Sé bisogna seminare il seme delle vibrazioni divine e con il potere di queste vibrazioni si deve dimorare nel Supremo che è una Verità, una realtà e una forza originaria sempre viva. Questa forza originaria è stata chiamata Dio dai Cristiani, Paramatman dagli Indu e Allah dai Musulmani. Alcuni nomi le sono stati dati da tutti, ma la Coscienza Universale di questo Spirito Universale ha un nome, che è Verità, perciò noi la chiamiamo “Sat” e ce ne ricordiamo come “Sat Nam”. “Sat” nella lingua degli dei, il Sanscrito, significa “Verità”. “Nam” significa “Nome”. Quindi, senza creare controversie, noi possiamo dire che la Coscienza Universale, quello Spirito Universale, quella forza creativa in noi, ha un nome universale e questo è “Sat Nam”.

Tutti coloro che vogliono liberare se stessi e cercano di dimorate nel Supremo devono pulire il proprio sé fisico e dirigere il proprio essere mentale verso il Sat Nam, l’essere degli esseri. Chi dimora nelle vibrazioni di questo Santo Nam, Sat Nam, nelle prime ore del giorno, prima dell’alba, quando i canali delle vibrazioni sono molto puliti e chiari, realizzerà il concetto dell’Essere Liberato attraverso la grazia di questo Bij Mantra che risveglia la Divinità della Consapevolezza nell’individuo. Allora può vivere come individuo liberato sul pianeta Terra.

Traduzione e adattamento in italiano
a cura di Nimrita Kaur e Sujan Singh

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I Centri Lunari della donna Cicli yogici e transizioni

4 giugno 2018

(tratto da “A Woman’s book of Yoga” di M.M. Seibel e Hari Kaur Khalsa)

«La donna è la Luna. Cala e cresce. Ogni cosa cresce a causa della Luna. Ogni cosa matura a causa del Sole. E ogni cosa è concepita a causa della combinazione dell’armonia e di queste due polarità del maschile e del femminile, del Sole e della Luna» Yogi Bhajan

Il cambiamento è una parte costante della vita, sia dentro di noi che nello schema più vasto della natura. Le stagioni cambiano con un ritmo regolare, e la terra, la luna e i pianeti modificano la posizione nei cieli. Con ogni respiro, anche il vostro corpo si modifica e si regola; con ogni pensiero che fate e ogni movimento che eseguite, voi create un effetto, un cambiamento che si muove attraverso il tempo. Ogni sette anni, ogni cellula nel vostro corpo viene sostituita con una nuova cellula, creando effettivamente una persona completamente nuova. In ogni centimetro del cosmo e in ogni essere vivente i cambiamenti hanno costantemente luogo. Questo processo di costante cambiamento è parte dell’evoluzione della vita e continuerà per sempre.

I cambiamenti che le donne comunemente notano sono i cicli fisici attraverso cui passa il loro corpo, come per esempio il ciclo mestruale. In una scala più grande, gli yogi descrivono il ciclo della vita e della transizione con il mantra SA TA NA MA che signifia “nascita, vita, morte e rinascita”. Ogni azione che eseguite ed ogni pensiero che pensate ha una nascita, una vita (o esistenza), una morte (o transizione) e vi lascia nuovamente colpite o rinate. Vivere la vita con consapevolezza significa partecipare constantemente al processo del cambiamento.

A molti livelli sottili, il corpo di una donna manifesta l’aspetto creativo e cosmico del cambiamento. Lei lo fa in parte attraverso un ciclo specifico che si sviluppa quando è nel grembo materno, subito dopo il concepimento. Questo ciclo, chiamato “Sequenza del Centro Lunare”, è il più sottile e significativo ciclo che una donna può percepire e di cui può fare esperienza. Dopo che la “Sequenza del Centro Lunare” è fissata e mentre il suo corpo fisico si sta ancora sviluppando nel grembo materno, viene determinato il suo ciclo mestruale. Dal momento in cui una donna è nata, nelle sue ovaie contiene tutti gli ovuli che avrà per tutta la sua vita. Quindi, in un certo senso, nonostante qualsiasi cambiamento nella sua vita dovuto alla salute e alla cura di se stessa, anche la sua menopausa è determinata. Quando una donna è nata, allora è la rappresentazione fisica dell’Adi Shakti universale, l’energia femminile primaria; lei riflette e incarna tutti i cicli della vita.

Quando una donna resiste al cambiamento, specialmente ai cambiamenti nel suo corpo, è come se resistesse alla sua personale natura. Uno degli insegnamenti di base dello Yoga per la donna è di essere una donna, di amare se stessa come donna, di accettare se stessa come donna. In altre parole, quando una donna comprende la sua natura di base del ciclo e della transizione, trova forza in queste fondamenta. Se consideriamo la metafora della kundalini femminile la “spirale”, o energia potenziale che è pronta trasformarsi per la transizione e per diventare creativa in qualsiasi momento, possiamo vedere che il potere del potenziale e della transizione rappresenta il potere di una donna di elevare se stessa e il mondo.

Gli antichi scritti, come ha insegnato Yogi Bhajan, affrontano ogni specifico ciclo delle transizioni femminili. Questi insegnamenti vi aiutano a comprendere voi stesse; attraverso questa conoscenza personale potete sviluppare amore verso voi stesse, da cui deriva il rispetto di sé. Il risultato del rispetto di sé è la capacità di rispettare tutta la vita e di dirigere l’energia della vostra vita verso i valori e il destino più elevati.

Nella filosofia del Kundalini Yoga, ci si riferisce spesso alle donne come a “esseri lunari”. Come le donne passano attraverso il loro ciclo mestruale, anche il mondo naturale attorno a loro segue un ciclo. Le donne sono sempre state profondamente in contatto con la natura e tra loro. In maniera simile, migliaia di anni fa, le donne che notavano la connessione tra i loro cicli ed i cicli della luna hanno creato l’antico calendario lunare.

Le fasi della Luna sono state spesso collegate alle fasi del ciclo mestruale. Usando questo modello originario, potete vedere che il vostro corpo ha una saggezza che evolve e cambia durante tutto il mese. I vostri cicli fisici vi mantengono consapevoli della vostra fertilità, della vostra femminilità, della vostra forza e del vostro rinnovamento. Ogni mese è come una fase completa, che passa attraverso i cicli come le stagioni dell’anno. L’ovulazione, metaforicamente, è correlata alla Luna Piena, la gravidanza con le possibilità e l’estate. Dopo l’ovulazione, voi calate come la Luna, spostandovi attraverso l’autunno nel buio dell’inverno o della Luna Nuova, che è espressa dalle mestruazioni. La primavera segue con lo sviluppo del vostro portare gli ovuli a maturazione mentre crescete verso l’ovulazione e di nuovo verso la luna piena.

Negli insegnamenti del Kundalini Yoga si paragonano gli uomini al Sole (che è costante) e le donne alla Luna (che fluttua). Come donna che possiede le molte qualità della Luna, voi avete la capacità di riflettere e assorbire, crescere e calare, creare e nutrire, rilasciare e rinnovare, essere sia forti sia sottili. Si dice che alla donna occorrano quattordici giorni per crescere e quattordici giorni per calare, ma un uomo lo fa con quattordici respiri crescendo e con quattordici respiri calando. Questo significa che l’uomo passa attraverso questo processo in due minuti, la donna in ventotto giorni. La differenza esteriore più evidente è che la donna trascorre abbastanza tempo in ciascun Centro Lunare per fare esperienza della transizione sia nella sua mente sia nei suoi umori e nelle sue azioni. L’uomo si sposta più velocemente, percependo meno la transizione e manifestando una natura più vicina a quella del sole.

L’insegnamento speciale per le donne che segue risale a oltre sei mila anni fa e può aiutarvi a comprendere e ad abbracciare le vostre fluttuazioni fisiche ed emotive.

Gli undici centri lunari

«L’essenza di una donna è la Luna nella sua qualità» Yogi Bhajan

L’antica saggezza insegna che una donna ha undici Centri Lunari (o Punti Lunari). Questi centri sono situati in diverse parti del corpo e sono collegati direttamente a specifiche qualità che una donna utilizza per elaborare il suo ambiente e le sue emozioni.

  • Attaccatura dei capelli (linea d’arco): fermezza, stabilità, chiarezza divina, realtà; saggezza, concentrazione; è il momento in cui si è più connesse con la propria essenza; è un ottimo momento per prendere decisioni!
  • Sopracciglia: fantasiosa, visionaria; è la parte più sensibile del sistema nervoso parasimpatico; siate creative o scambiate idee e giocate; non prendete decisioni né andate a fare shopping ma sognate!
  • Lobi delle orecchie: intelligenza, preoccupazione riguardo i valori e l’etica; si è connesse ai propri valori e si è inclini all’attivismo e al moralismo.
  • Guance: imprevedibilità, instabilità emotiva; è un punto pericoloso; si è pazze; è il più emotivo, illogico e ingannevole; le emozioni scappano con se stesse, si dicono cose che non si intendono dire.
  • Labbra: verbale, interattiva, comunicativa; le parole possono essere elevanti ed efficaci; ma se non si è in equilibrio, le parole possono essere severe e alienanti; siate prudenti o state ferme; potreste essere interessate all’azione del bacio o all’espressione erotica.
  • Parte posteriore del collo: sensibilità, fascino; si è molto romantiche ed erotiche, civettuole, si prendono rischi e non si è molto logiche; non è un buon momento per prendere decisioni ma è un buon momento per lo scambio di idee; non è adatto alla pianificazione, agli incontri o al lavoro particolareggiato.
  • Seno: compassione divina, donare (fino al punto della stupidità); si è rilegate all’energia del cuore; potrebbe essere pericoloso, trovando difficile definire i propri confini.
  • Ombelico: insicura, esposta, vulnerabile; centro lunare che crea dolore; si consiglia di praticare il “Respiro di fuoco”, tecniche per la forza dell’ombelico, di meditare, di rivolgersi alla propria parte interiore, scrivere, essere creative e danzare;
  • Parte interna delle cosce: confermativa, che verifica, affermativa; è il punto dell’ossessione, fate la vostra lista, pulite, organizzate.
  • Clitoride: esteriore, loquace nelle situazioni sociali; le piace creare contatti e stabilire relazioni.
  • Vagina: profonda, pronta a condividere nel ciclo personale o culturale; è un altro punto “sociale” ma è più profondo, con una tendenza per la donna a essere più interiore e pensierosa.

È detto che questi undici Centri Lunari si muovono nel corpo, girando attorno al mento, il “Punto della Luna”. Agli uomini, in maniera naturale, crescono i peli sul mento, cosa che calma l’effetto lunare. In alcune meditazioni vi può essere chiesto di chiudere gli occhi e portare la concentrazione in basso verso il mento. Questa concentrazione aiuta a calmare le emozioni e a creare armonia ed equilibrio. Ciascuna donna ha un percorso individuale attraverso il quale i Centri Lunari si spostano. La vostra psiche risiede in ogni Centro Lunare, o cresce e cala attraverso diverse qualità, per due giorni e mezzo. Voi completate l’intero ciclo in 28 giorni, approssimativamente la stessa durata del vostro ciclo mestruale.

Il vostro schema individuale dei Centri Lunari non dipende dall’attuale fase lunare o dal ciclo mestruale. Questo ciclo e modello può spiegare molti schemi che erano sembrati così misteriosi in passato. Le donne sono state etichettate come imprevedibili, sempre pronte a cambiare opinioni, sempre pronte a portare l’imprevisto alla giornata. Le donne sono state paragonate alle streghe, a coloro che cambiano forma, e si pensava che avessero grandi poteri di trasformazione. Segretamente e pubblicamente, le culture hanno sia riverito sia represso la natura crescente e calante delle donne.

Ogni due giorni e mezzo, quando vi spostate in un diverso Centro Lunare, voi vedete il mondo attraverso le qualità di quel Centro. Mentre il vostro Centro Lunare cambia, il vostro umore cambierà. Se voi siete consapevoli dei vostri Centri Lunari, sentirete la spinta e lo stimolo di quella qualità. Durante i due giorni e mezzo in quel particolare Centro Lunare, applicherete certe qualità ai vostri progetti e alle vostre idee, alla vostra creatività. Il vostro ciclo dei Centri Lunari rimane con voi per tutta l’intera vita, sebbene vi possa essere più evidente in momenti diversi della vita stessa.

Il ciclo mestruale e i vostri centri lunari

Quando una giovane donna comincia ad avere le mestruazioni, la forza del ciclo mestruale e dell’ovulazione può essere intensa. Molte donne hanno riportato di sentire desiderio sessuale subito prima e durante l’ovulazione (alcune donne lo sentono in maniera molto forte), sentendosi lunatiche subito prima che comincino le mestruazioni, e avendo desiderio di solitudine durante il primo giorno di ciclo. In certi giorni del mese il vostro corpo è più recettivo nei confronti del concepimento e in altri è più recettivo nei confronti della proiezione. Sebbene i vostri Centri Lunari si muovano continuamente attraverso il ciclo mestruale, durante la giovinezza e nei primi momenti del concepimento, una donna può sentire la connessione con il ciclo mestruale in maniera più forte. La forza del vostro desiderio si manifesta attraverso il Centro Lunare in cui siete. Chiaramente, i livelli del muoversi ciclico cosmico, mentale e fisico sono eccezionalmente complessi.

Elaborare il vostro schema dei centri lunari

Comprendere lo schema dei vostri Centri Lunari vi dà l’idea del vostro fluire emotivo. Tracciare questo muoversi ciclico schematico della vostra psiche e del vostro stato emozionale vi avvantaggia. Comprendere il vostro schema individuale può fornirvi una bussola per la vostra natura primaria creativa e intuitiva, poiché riflette la vostra capacità di essere creative, elabora idee e situazioni e manifesta le vostre idee e progetti osservando sempre la figura d’insieme.

Anche i vostri Centri Lunari e la vostra sessualità sono collegati. Gli yogi insegnano che voi siete più sessualmente sensibili nella zona del vostro Centro Lunare attuale. C’è un antico dipinto che illustra i Centri Lunari, che mostra il “viaggio” di Kama, il Dio del piacere, attraverso il corpo. C’erano indicazioni in sanscrito su come comprendere questi Centri di piacere. Se siete in una relazione attiva sessualmente, potete anche localizzare esplorando i vostri Centri durante i preliminari e osservare dove siete più sensibili. Può essere molto divertente avere il vostro partner “alla caccia” dei vostri Centri Lunari diventando così sensibile al vostro umore e al vostro corpo.

Occorre un po’ di tempo e di sensibilità per tracciare i vostri Centri Lunari e determinare la vostra particolare sequenza. Osservate come vi sentite ogni giorno per pochi mesi, annotando in particolare le descrizioni generali dei Centri Lunari e delle loro qualità. Dopo pochi mesi il vostro schema diventerà chiaro. Se lo schema non è chiaro, praticate la meditazione suggerita per migliorare la vostra sensibilità e favorire l’equilibrio di tutti i Centri Lunari.

Per esempio, se una donna una mattina è nel Centro Lunare del collo, si sente molto aperta e romantica e compra fiori sulla strada per il lavoro. Mentre sta camminando per la strada, nota che l’uomo e la donna che aspettano normalmente l’autobus stanno parlando e ridendo, forse anche in maniera amorosa, e lei contempla questa scena. Nota la bellezza dei giardini e dei fiori. Può sentire l’odore del suo quartiere particolarmente bene oggi ed è pronta per un’avventura. Sorride. Ogni cosa procede regolarmente e non ha fretta di andare da nessuna parte.

Il giorno successivo si sveglia con il Centro Lunare sulle labbra. Non può aspettare di raccontare alla sua amica le novità della sera e chiama prima di colazione. Parla fino a che non è un po’ in ritardo. Dopo aver corso per arrivare all’autobus, si unisce alla conversazione alla fermata e le piace connettersi agli altri. Saluta l’autista e chiede l’ora; è più facile che guardare al proprio orologio.

Potete notare che anche voi fate esperienza di questo tipo di cambiamento di umore. Un giorno vi sentite di parlare tutto il tempo; il giorno dopo volete leggere e rilassarvi nella vasca da bagno. Questo vi aiuta a conoscere il vostro schema. Se lo fate, potete comprender meglio la vostra psiche e agire di conseguenza. Per esempio, se state avendo la tendenza a essere loquace, assicuratevi anche di ascoltare, o cercate momenti di socialità con gli amici. Non c’è alcun bisogno di giudicare quale centro Lunare preferite e dove piuttosto vorreste essere. Come donna, voi li comprendete tutti.

Se una donna vive un trauma, lo schema dei Centri Lunari può cambiare. Per esempio, se la donna di cui si parlava in precedenza vede o è vittima di un gesto violento quando è nell’ombelico e si sente insicura, il suo Centro Lunare può cambiare. Lei può spostarsi immediatamente dal suo ombelico all’attaccatura dei capelli e diventare automaticamente sensibile nella sua realtà, o può cambiare spostandosi sul suo seno e diventare compassionevole.

Ci sono anche situazioni in cui le donne non sembrano capaci di percepire alcuni Centri Lunari. Come risultato dello stress o di abitudini formatesi da giovane, una donna può reprimere completamente uno o più aspetti di se stessa. Per esempio una donna sente di non essere mai romantica o forse che non è mai fuori controllo o che non le piace socializzare. Questi possono essere dei meccanismi di fronteggiamento che lei usa per proteggersi. Man mano che la donna costruisce una forza interiore e un rispetto di sé, ha bisogno di meno meccanismi di fronteggiamento limitanti. La propria forza interiore consente la manifestazione di tutti i suoi aspetti.

Nel lavoro della nuova vita, una donna può sviluppare l’abitudine di ignorare le sue qualità o di preferire alcune qualità rispetto ad altre. Queste scelte sono di solito basate su giudizi definiti culturalmente. Una donna è profonda e ha una natura sia diretta sia indiretta, sia luce sia ombra, come la Luna. La sua forza deriva sia dalla luce sia dall’ombra, tanto dalle sue capacità nascoste quanto da quelle evidenti, se impara come elaborare queste due aree e a fluire con se stessa. Con amore di sé, rispetto di sé, l’ombra e la luce creano l’alchimia della creatività reale. Il potere di questa energia diretto verso il Bene e l’Amore è senza pari.

Conoscere la fonte del vostro potere vi dona la capacità si comprendere profondamente la vostra natura e fare il meglio della vostra vita. Conoscete voi stesse in quanto donne. Rispettate voi stesse in quanto donne. Amate voi stesse in quanto donne. Allora la vostra realtà diventerà la vostra grazia e la vostra forza.

Kirtan Krya meditazione per equilibrare gli undici centri lunari

Il Kirtan Kriya (nella versione che sarà spiegata di seguito) è una meditazione per equilibrare i vostri Centri Lunari e per aiutarvi ad attraversare le transizioni con forza e stabilità. Il Kirtan Kriya è anche una meditazione di guarigione per le donne che stanno cercando di lasciar andare passate relazioni con gli uomini ed è d’aiuto nell’eliminare le associazioni sia mentali sia fisiche con questi uomini. Il Kirtan Kriya può dare alla donna una brillante radianza interiore che illumina la sua aura e la sua presenza.

Sdraiatevi sullo stomaco e portate il mento a terra. Mantenete la testa dritta, senza guardare a destra o a sinistra. Portate le braccia lungo il corpo, con i palmi delle mani girati verso l’alto.

Donna in posizione per Kirtan Krya meditazione

Il mantra per questa meditazione, SA TA NA MA, è chiamato Panj Shabad. Queste sillabe di base sono i suoni primari del mantra SAT NAM, il mantraseme della Verità. Ogni suono crea una vibrazione unica nel vostro corpo e nella vostra mente. Queste vibrazioni hanno l’effetto di stimolare un particolare stato mentale, come indicato dai loro significati:

SA: infinito, cosmo, inizio, nascita
TA: vita, esistenza
NA: morte, totalità, transizione
MA: rinascita, resurrezione

Vibrate il mantra silenziosamente, concentrando lo sguardo al punto tra le sopracciglia. Meditate sulla corrente sonora (il mantra vibrato mentalmente) che entra attraverso la corona (sommità) della testa e fuoriesce dal centro della fronte (punto del terzo occhio), creando la forma di una “L”.

Mentre mentalmente ripetete la vibrazione del “SA”, premete l’indice contro il pollice; al “TA” premete il medio contro il pollice; al “NA” premete l’anulare contro il pollice; al “MA” premete il mignolo contro il pollice. Quando premete ciascun dito contro il pollice, usate una pressione sufficiente a sentire la connessione. Questo vi aiuta a tenervi sveglie e a mantenere il ritmo. Poi continuate cominciando di nuovo a ripetere il mantra e il movimento delle mani (iniziando sempre con il “SA”). Permettete al vostro respiro di rilassarsi e di regolarsi da solo. Continuate in questo modo da 3 a 31 minuti.

Benefici: Il Kirtan Kriya è importante per tutte le donne, poiché è considerata la meditazione più elevata per una donna e dovrebbe essere praticata prima di qualsiasi altra meditazione sulla terra. Il mantra SA TA NA MA riflette la ruota della vita. Mentre muovete le dita in questa maniera particolare, equilibrate il vostro cervello e le differenti qualità della vostra personalità. Ogni volta che con un dito toccate il pollice, per esempio con l’indice, voi sigillate l’equilibrio e integrate le qualità dell’infinito, dell’inizio e della nascita nel vostro intero essere. Questa meditazione può anche aiutare a rompere ogni abitudine e vi assiste nell’attraversare qualsiasi transizione o cambiamento e i tumulti emotivi che l’accompagnano. È una delle meditazioni più creative e benefiche che potete praticare.

Il Kirtan Kriya vibrato nella posizione sull’ombelico e con il mento sul pavimento equilibra i Centri Lunari. Cominciate lentamente e rilassate la testa su un lato se il collo diventa rigido.

Traduzione e adattamento a cura di Sujan Singh e Jot Prakash Kaur

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I 12 Segni dello Zodiaco

4 giugno 2018

Yogi Bhajan (“Diagonale” n° 6 Inverno 1991 – trascrizione di Indra Kaur)

Quando l’universo e le stelle tutte
Danzano e incrociano le orbite,
Lasciando code di luce
Nei triangoli dei zig zag,
La vera esistenza, e la sua lealtà, è chiamata ARIETE.

Quando il mite diventa il forte,
E la giustizia risiede nel centro del Sé
E l’emotività è sostituita dalla gentilezza,
L’universo viene,
Accompagnato da un’ovazione continua,
Benedicendo la grazia del poter del Signore.
Questo è il potente TORO.

Quando l’innocente ama l’innocente
E l’apertura diventa riservata
E la mescolanza dei tre mondi,
Passato presente futuro, giugne a termine
Si sperimenta il GEMELLI.

Quando tutte le stelle danzano intorno
Alla luna riflettendo il potente sole,
Nell’aurora del giorno
E nella bellezza del tramonto,
Sono i bambini della luna che riflettono,
Con le lacrime, il Sé e l’Altruista: il CANCRO.

Quando fui scacciato nella savana,
Udii il ruggito del leone,
E vidi il loro branco ridere di me
Perché non potevo essere come loro.
Maestro delle bestie… Singha… il LEONE!

Nel sé cristallino ho visto
La genuina freschezza della luna,
E la brezza leggera
Che spandeva baci nel mattino
E la bellezza di un minuscolo cristallo,
Puro come l’acqua di rugiada
E nutrendo l’essenza del fuoco
Come un bagliore nel sole
Fui sorpreso di essere un VERGINE.

Quando il divino deve essere compreso,
La nobiltà va sperimentata
E la divinità va praticata,
E l’umano vuole vedere la luce.
L’equilibrio della Bilancia crea armonia,
Nell’eguaglianza dell’amore,
Con l’estasi della consapevolezza,
Per preservare la dignità di tutte le creature.
Dove la legge della vita è in equilibrio,
Esiste il dominio della BILANCIA.
In questa esistenza l’uomo può servire
Il buio e la luce.

Quando tutte le testimonianze celesti
Sono dimensionate per essere uno
Dalla forza del vento
E dal potere delle stelle
E quando il Signore dell’aria e dell’ego
Attacca e ingoia la consapevolezza del mondo,
Il cobra danzante, si realizza lo SCORPIONE.
Dal nulla al tutto,
Dal tutto al niente… in un momento.

Quando il potere della bestia
Sorpassa tutti i limiti,
E quando l’infinito
Si fonde nella bontà della realizzazione,
Nella sofisticatezza di questa virtù
Ecco il SAGITTARIO.

Quando i movimenti giungono a termine
E l’infinito diventa eternità,
Quando la totalità di Dio,
E il senso di bellezza della saggezza,
Gode il rapporto con il carattere nobile di fermezza,
Nasce un CAPRICORNO,
Per glorificare il mondo con la sua totale fermezza.

Il più bello ed esaltato sé dell’essere,
Comincia fluendo
Come nettare paradisiaco
Nel vero essere di tutti
Che vede, tocca, odora e penetra.
In questo flusso della vita, esiste l’ACQUARIO,
Come una ninfea nella pozza d’acqua.

Tutto dall’inizio alla fine
E’ la bellezza e la tendenza della vita;
Che corre in circoli
E tiene la storia dell’universo in memorie,
Ripercorrendole da una estremità all’altra.
E, quando tutte le sfaccettature del carattere
Diventano umili e si fondono per risorgere,
Nasce un PESCI,
Come un pesce che scivola nell’acqua
E non può vivere senza di essa,
Ma l’acqua può vivere senza esso
Per trovare la gloria della non-esistenza
Per l’esistenza del domani.

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10 insegnamenti di Guru Nanak validi ancora oggi

4 giugno 2018

(tratto da www.sikhnet.com)

Ci sono insegnamenti di Guru Nanak (1° Guru della tradizione Sikh/1469-1539) validi e preziosi ancora oggi…

1. Non dimenticare il povero
Questo mantra era attuale nel XVI secolo quando non esisteva un’idea di riduzione della povertà e lo è oggi, poiché questo problema ancora non è stato risolto. Quando Nanak aveva 12 anni, suo padre gli diede 20 rupie per aprire una sua attività. Nanak comprò del cibo con quei soldi e lo regalò. Quando il padre gli chiese del suo investimento, Nanak gli disse che quello era stato un “affare vero”. Oggi esiste una Gurdwara chiamata “Sacha Sauda” (Affare Vero) nel luogo nel quale Guru Nanak sfamò i poveri.

Feeding The Poor Poverty Hungry Undernourishe

2. C’è un Dio
Usare la religione per separare le persone in categorie è esecrabile. Nelle parole del Guru, “Non esiste Indu né Musulmano”. Nella sua visita ad Hardiwar, vide delle persone che offrivano le acque del Gange verso il sole a est, come offerta ai propri antenati nei Cieli. Lui cominciò a gettare acqua verso ovest. Quando gli altri lo schernirono, disse: “Se le acque del Gange raggiungeranno i vostri antenati nei Cieli, perché le acque che getto io non possono raggiungere i miei campi nel Punjab che sono molto meno distanti?”.

3. Pari dignità tra donne e uomini
In tempi nei quali le altre religioni volevano donne silenziose e riservate nei templi e nessuna donna nelle moschee, lui permise alle donne di unirsi alle funzioni religiose a cantare apertamente le loro lodi a Dio.

4. Scappare in una foresta non darà l’illuminazione
“Ricordate l’essenza della religione / Non è mitezza e compassione / Ma una vita di bontà e purezza / Tra le tentazioni del mondo”. Forse una persona poteva raggiungere l’illuminazione nelle foreste secoli fa, ma noi oggi non ne siamo capaci. Guru Nanak non richiede di fare questo. Lui credeva che vivere come un capo famiglia fosse meglio che allontanarsi per cercare una verità divina. Nanak stesso fu un contadino anche dopo aver raggiunto l’illuminazione.

5. Questi cinque mali stanno probabilmente rovinando la vostra vita
Ego, rabbia, avidità, attaccamento e lussuria. La maggior parte della sofferenza nella vita di chi vive nei grandi centri deriva da questi cinque mali.

6. Trovate il vostro Guru
Voi avete bisogno di un mentore che vi guidi per sapere come vivere in modo retto. Nelle parole di Guru Nanak, vivere in modo retto è molto più importante del visitare luoghi di pellegrinaggio.

7. Siate altruisti
Il Tempio d’Oro ad Amritsar (Punjab), tutti i giorni, offre cibo a oltre 100.000 persone di qualsiasi religione. Non perché ci sia un guadagno divino, ma perché è un servizio sacro. Per Nanak il concetto di servizio disinteressato era uno stile di vita.

8. Combattere ogni tipo di superstizione
Nanak dedicò la sua vita ad attaccare i rituali formali, il sistema delle caste e le pratiche che non avevano alcun senso. Questo è il modo più semplice attraverso il quale è possibile trovare lo scopo della propria vita – eliminando l’accozzaglia di precetti che la società impone alle persone.

9. Semplicità è bellezza
Non è difficile praticare i principi della religione Sikh. Sono solo 3. Vand Chako: condividere con gli altri – Kirat Karo: vivere in modo onesto – Naam Japa: ricordare Dio costantemente.

10. Viaggiare
C’è molto da guadagnare dai propri viaggi. In tempi nei quali nessun capo religioso si avventurava al di fuori dei propri villaggi, Nanak arrivò a piedi, sì, a piedi, in Iraq, Ladakh, Tibet e Arabia Saudita (ed esistono tracce di un suo passaggio anche in Europa e in Italia – Link)!

Traduzione e adattamento in italiano a cura di Sujan Singh.

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